FUGA DAL CALL CENTER

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Giovani, Lavoro
Genere
Commedia
Regia
Federico Rizzo
Durata
90'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Gagarin
Soggetto e Sceneggiatura
Federico Rizzo, Emanuele Caputo, Nerina Fiumanò, Alessandro Leone Federico Rizzo, Emanuele Caputo
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Manuel Donninelli in collaborazione con Carlotta Cristiani e Valentina Andreoli

Orig.: Italia (2008) - Sogg.: Federico Rizzo, Emanuele Caputo - Scenegg.: Federico Rizzo, Emanuele Caputo, Nerina Fiumanò, Alessandro Leone - Fotogr.(Panoramica/a colori): Luca Bigazzi - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Manuel Donninelli in collaborazione con Carlotta Cristiani e Valentina Andreoli - Dur.: 90' - Produz.: GAGARIN scarl, ARDACO srl.

Interpreti e ruoli

Angelo Pisani (Gianfranco Coldrin), Isabella Tabarini (Marzia), Paolo Pierobon, Natalino Balasso, Debora Villa, Diego Pagotto, Paolo Riva, Tatti Sanguineti

Soggetto

A Milano il giovane Gianfranco Coldrin, neolaureato in vulcanologia, capisce ben presto che non gli resta altro da fare che accettare un posto in un call center. Anche la sua compagna Marzia, aspirante giornalista, si rassegna per il momento al lavoro in un telefono erotico. Le liti tra i due sono frequenti e Gianfranco, esasperato, si rassegna alla necessità di una seconda occupazione come pulitore di ufficio. Tra i due ormai tutto sembra precipitare. Quando, un giorno, Marzia dice a Gianfranco di essere incinta. E lui le risponde, sorridendo: "Da 1 a 10, che voto daresti al futuro del nostro bambino?".

Valutazione Pastorale

Il tema del precariato, esploso amaramente in questi ultimi tempi, si é ben presto allargato dal terreno del lavoro a quello dei sentimenti. Come dire che la conseguenza immediata delle incertezze professionali é quella della instabilità affettiva. E' proprio su questo versante che il racconto di Rizzo mette in campo quella buona dose di coraggio e di sfida che forse é l'atteggiamento migliore. Nato nel 1975 e già autore di LM in digitale, il regista scandisce una storia nella quale gli ambienti realistici vanno di pari passo con un deciso tono sarcastico/ironico: a disegnare situazioni dove la logica é scomparsa, sommersa da mitologie carrieristiche fondate su un successo spesso solo di facciata. Un panorama difficile e sfuggente di fronte al quale i due protagonisti non si perdono, non si lasciano andare, non cedono al facile lamento. Non è più tempo di piangersi addosso. Quelli del call center non l'avranno vinta. Film scorrevole e sereno che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile, certo problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e, meglio, in occasioni mirate per avviare riflessioni sui temi del tutto attuali che propone.

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