FUOCHI D’ARTIFICIO IN PIENO GIORNO

Valutazione
Complesso, realistico
Tematica
Male, Metafore del nostro tempo, Violenza
Genere
Thriller
Regia
Yi Nan Diao
Durata
105'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Cina, Hong Kong
Titolo Originale
Bai Ri Yan Huo
Distribuzione
Movies Inspired
Musiche
Wen Zi
Montaggio
Yang Hongyu

Orig.: Cina/Hong Kong (2014) - Sogg. e scenegg.: Yi Nan Diao - Fotogr.(Panoramica/a colori): Dong Jingsong - Mus.: Wen Zi - Montagg.: Yang Hongyu - Dur.: 105' - Produz.: Qu Vivian, Wan Juan per Omnijoi Media Corporation, China Film Group - ORSO D'ORO COME MIGLIOR FILM E ORSO D'ARGENTO PER IL MIGLIOR ATTORE (LIAO FAN) AL 64^ FESTIVAL DI BERLINO 2014.

Interpreti e ruoli

Liao Fan (Zhang Zili), Kwai Lun mei (Wu Zhizhen), Wang Xuebing (Liang Zhijun), Wang Jingchun (Rong Rong), Yu Ai Lei (capitano Wang), Ni Jingyang . (Su Lijuan)

Soggetto

Anno 1999, in una cittadina della Cina del Nord vengono scoperti numerosi cadaveri. Alla caccia dell'assassino, due poliziotti restano uccisi e un altro viene gravemente ferito. L'agente superstite è Zhang Zili il quale viene sospeso dal servizio e trova lavoro in una fabbrica come guardia di sicurezza. Passano cinque anni. E' il 2004 quando nella stessa zona avvengono altri misteriosi omicidi. Zhang Zili, che ora indaga per conto proprio, scopre che tutte le vittime sono collegate ad una giovane che lavora in una lavanderia. L'avvicina e si innamora di lei...

Valutazione Pastorale

Alla ricerca di nuove angolazioni intorno alle quali (ri)costruire un thriller, si resta sorpresi e spiazzati da questa innovativa produzione cinese. Uno scenario ambientale che diventa tutt'uno con fatti e personaggi; una evidente richiamo al 'giallo' svedese e/o nord europeo; un groviglio sentimentale che si scontra con omicidi duri ed efferati. La ricerca del colpevole diventa angoscia dell'incontro con il male e della sconfitta del bene. Una scansione esistenziale nella quale la regia si muove con forte capacità di determinazione. Freddo climatico e freddo dell'anima coincidono e producono dolori ineliminabili. Anche questa è la Cina del Terzo millennio, continente disperso nella propria forza d'urto identitaria, capace di sorprendere se stesso e gli altri con un cinema che rispetta regole 'antiche' ma le rimette sottosopra senza preavviso. Storia cupa, angosciosa e coinvolgente, per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come complesso e nell'insieme realistico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria con preferenza per un pubblico di appassionati delle molte declinazioni del genere "thriller".

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