GARAGE DAYS – Rock love and sex

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Giovani, Musica
Genere
Commedia
Regia
Alex Proyas
Durata
98'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Australia
Titolo Originale
Garage days
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Michael , Dave Warner, Alex Proyas Dave Warner, Alex Proyas
Musiche
David McCormack
Montaggio
Richard Learoyd

Orig.: Australia (2002) - Sogg.: Dave Warner, Alex Proyas - Scenegg.: Michael , Dave Warner, Alex Proyas - Fotogr.(Normale/a colori): Simon Duggan - Mus.: David McCormack - Montagg.: Richard Learoyd - Dur.: 98' - Produz.: Topher Dow.

Interpreti e ruoli

Kick Gurry (Freddy), Maya Stange (Kate), Pia Miranda (Tanya), Brett Stiller (Joe), Chris Sadrinna (Lucy), Russell Dykstra . (Bruno)

Soggetto

A Sydney cinque ragazzi e ragazze (Freddy, Kate, Tanya, Joe, Lucy) hanno messo insieme un complesso rock. Si sentono molto bravi e vogliono arrivare al successo il prima possibile. Quando Bruno, il loro disordinato manager, gli procura un ingaggio, il momento buono sembra arrivato. Purtroppo la qualità della loro esibizione non convince e allora, in parallelo, esplodono anche le contraddizioni dei singoli componenti. Kate annuncia di essere incinta di Joe, che però non ama. E' Freddy da tempo ad essere innamorato di Kate mentre però va con Tanya. Bruno intanto ottiene da un famoso manager la possibilità di preparargli un demo del gruppo. I cinque, che avevano rinunciato, riescono a ritrovarsi tutti insieme: sopratutto Joe aveva passato una forte crisi di fronte all'ipotesi che Kate potesse abortire. Anche Kate, che stava tornando dai genitori, viene convinta da Freddy all'ultimo momento. Dopo aver consegnato il demo, i ragazzi con uno stratagemma salgono sul palco davanti ad una massa imponente di giovani. Ma anche stavolta la loro musica non ottiene il successo sperato. Allora decidono che è il momento di rinunciare al successo. Freddy e Kate si sposano, Tanya e Lucy si laureano, Bruno vince alla lotteria e compra il Palace Hotel, dove il gruppo può continuare ad esibirsi per piccole serate e per poco pubblico.

Valutazione Pastorale

Se l'idea di descrivere il fallimento delle illusioni di un gruppo rock nella Sydney contemporanea poteva essere di qualche interesse (la musica non è tutto, bisogna anche pensare a cosa fare nella vita), lo svolgimento che ne è derivato cancella tutte le buone premesse. Il passaggio dagli iniziali entusiasmi alla finale presa d'atto della propria modestia artistica è infatti segnato dalla reiterata insistenza sui peggiori luoghi comuni riguardanti atteggiamenti, situazioni, modi di esprimersi. Così l'etichetta 'disadattamento giovanile' é inzeppata di passaggi artificiosi e fin troppo prevedibili: assunzione di droghe, rapporti sessuali confusi, gestualità sempre sopra le righe, tutto gridato senza misura, senza un momento di riflessione, di attenzione, di introspezione. Il copione scorre dunque all'insegna della superficialità con il solo obiettivo di mettere insieme uno spettacolo frammentario, confuso, ammiccante verso modelli di vita certo non esemplari. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile e scabroso in molti passaggi. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Molta attenzione è da tenere per i minori in previsione di passaggi televisivi o di uso di VHS o DVD.

Le altre valutazioni

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