GLI SPIETATI **

Valutazione
Complesso, Discutibile, Dibattiti
Tematica
Male, Metafore del nostro tempo
Genere
Western
Regia
Clint Eastwood
Durata
131'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
UNFORGIVEN
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
David Webbs Peoples
Musiche
Lennie Niehaus
Montaggio
Joel Cox

Sogg. e Scenegg.: David Webbs Peoples - Fotogr.: (scope/a colori) Jack N.Green - Mus.: Lennie Niehaus - Montagg.: Joel Cox - Dur.: 131' - Produz.: Clint Eastwood

Interpreti e ruoli

Clint Eastwood (William Munny), Gene Hackman (Little Bill Daggett), Morgan Freeman (Ned Logan), Richard Harris (English Bob), Jaimz Woolvett (Schofield Kid), Saul Rubinek (W.W. Beauchamp), Francis Fisher (Alice Strawberry), Anna Thomson (Delilah Fitzgerald), David Mucci, Ros Campbell, Anthony James

Soggetto

nel 1880, a Bih Whiskey, nello Wyoming, la prostituta Delilah Fitzgerald viene sfregiata da un cowboy, con la connivenza di un amico. Lo sceriffo Little Bill Daggett, anziché arrestarli, come vogliono le prostitute, li multa in natura, obbligandoli a consegnare cinque cavalli al proprietario del bordello come risarcimento. Inferocite, capeggiate da Alice Strawberry, le prostitute propongono una taglia di mille dollari per chi li eliminerà. Frattanto un giovane pistolero, Schofield Kid, si mette in contatto con William Munny, allevatore, ex pistolero che vive nel ricordo della donna che lo ha redento e lasciato con due figli da mantenere, l'epidemia che attacca i suoi maiali e la miseria. Informato della taglia del giovane, che è nipote di un suo vecchio compagno di rapine, Munny dapprima rifiuta, ma poi, dopo aver convinto a seguirlo un ex collega, il negro Ned Logan si unisce a Schofield. Intanto a Big Whiskey è arrivato Bob l'Inglese, un pistolero acccompagnato da W.W. Beauchamp, un biografo francese al seguito. Dopo averlo pesato e incarcerato, lo sceriffo mette Bob sulla diligenza, mentre il biografo, conquistato dai modi rudi e dalla parlantina di Little Bill, rimane nella cittadina. Arrivati in paese con la pioggia e messisi d'accordo con le prostitute, Munny, Logan e Schofield si nascondono in una casa diroccata, ed in un agguato William uccide il più giovane dei due cow boy sui quali pende la taglia, mentre Ned, che non ha osato sparare, decide di abbandonare l'impresa. Intercettato dai compagni del morto Logan viene consegnato a Little Bll, che lo frusta inutilmente per sapere il nome dei compari. Il giovane Schofield, nel frattempo, uccide l'altro cow boy, ma non regge allo stress e abbandona. Incassata la taglia, ma avvertito da una delle prostitute che Ned è morto per le percosse ricevute, Munny prende la pistola del giovane e in un drammatico confronto uccide lo sceriffo e quattro aiutanti, allontanandosi indisturbato dal paese.

Valutazione Pastorale

il film va valutato sotto diversi aspetti: quello strettamente cinematografico, e qui non possiamo non sottolineare l'interpretazione, la sceneggiatura assai abile di David Webb Peoples, la fotografia. Quello ideologico, che il regista-autore sembra lasciare aperto a più interpretazioni: da quella allegorica di un'America, ieri come oggi preda delle sue ataviche ingiustizie e violenze, con il braccio violento della legge che cozza contro la disperazione di vite vendute alla miseria, alla sopraffazione, alla prepotenza. In quest'ottica si potrebbero collocare varie simbologie com eil negro ucciso nella bara scoperta con le torce ed il monito in stile Ku Klux Klan (l'ineludibile tensione razziale) e il biografo francese che vuole menzogne spettacolari al posto della spesso deludente realtà (l'immoralità dei media). La presenza però di talune linee narrative precise fa piuttosto pensare, pur non escludendo la prima ipotesi, che vi siano due indiretti omaggi allo stile del western psicologico e del film che viviseziona il mito americano mostrandone i risvolti più amari e lo stile violento. Quello che è certo è che il film è una rivisitazione in chiave amara e demitizzante dei classici stilemi del western. È uno spettacolo tuttavia assai "carico", e la compresenza di più elementi formali fa fare al corso degli avvenimenti come dei meandri che finiscono per rallentarne l'incisività, l'asciuttezza del dire, che il regista sembra perseguire con ogni mezzo. Dal punto di vista pastorale, se suscita non poca perplessità la violenza di alcune scene e il pessimismo di fondo, non si può non notare il valore positivo della demitizzazione del "pistolero" che è in fondo uno come tutti gli altri, del rifiuto dell'uccisione a sangue freddo da parte di Ned, del rimorso che assale Schofield dopo il suo primo omicidio. Un film senza vincitori né vinti, sembrerebbe, con l'unica riserva per il finale apparentemente lieto che vede il vecchio pistolero uscire di scena come nelle vecchie saghe del West: ma anziché farlo contro un sole fiammeggiante sull'immensa prateria, lo fa sotto una pioggia torrenziale e la minaccia di fucili appostati nell'ombra che sembrano non sparare per non eliminare l'ultima parvenza di un mito che in realtà non è mai esistito.

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