GLORIA

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti *
Tematica
Donna, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia, Politica-Società
Genere
Drammatico
Regia
Sebastian Lelio
Durata
109'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Cile
Titolo Originale
Gloria
Distribuzione
Lucky Red Distribuzione
Musiche
brani di autori vari
Montaggio
Soledad Salfate, Sebastian Lelio

Orig.: Cile (2013) - Sogg. e scenegg.: Sebastian Lelio, Gonzalo Maza - Fotogr.(Scope/a colori): Benjamin Echazarreta - Mus.: brani di autori vari - Montagg.: Soledad Salfate, Sebastian Lelio - Dur.: 109' - Produz.: Juan De Dios Larrain, Pablo Larrain, Sebastian Lelio, Gonzalo Maza.

Interpreti e ruoli

Paulina Garcia (Gloria), Sergio Hernandez (Rodolfo), Marcial Tagle . (Marcial), Diego Fontecilla (Pedro), Fabiola Zamora (Ana), Antonia Santa Maria (Maria), Coca Guazzini (Luz), Alejandro Goic (Gabriel), Hugo Moraga (Hugo), Liliana Garcia (Flavia), Luz Jimenez . (Nana)

Soggetto

A Santiago del Cile Gloria, 58 enne separata con due figli, conduce una vita abbastanza solitaria. Lavora durante il giorno, mentre la sera frequenta locali da ballo, dove si riuniscono soprattutto single. Conosce il 65enne Rodolfo, che la corteggia con passione, e i due avviano una forte relazione. Al punto che Gloria lo invita ad una festa di compleanno a casa sua alla presenza dell'ex marito, dei figli e di altri parenti. Ad un certo punto Rodolfo chiede di alzarsi, esce e scompare senza dare notizie di sé. Si rifà vivo giorni dopo, chiede scusa, Gloria è comprensiva e tutto sembra tornare a posto. Per poco però, perchè tempo dopo, durante una vacanza, Rodolfo si alza dal pranzo, dice che tornerà subito ma ancora una volta sparisce. Stavolta Gloria ha capito la lezione. Torna nel locale e comincia a ballare sulle note di "Gloria".

Valutazione Pastorale

Il ritratto costruito da Pauline Garcia fa di Gloria un personaggio femminile che non si dimentica facilmente. Forte, intenso, coraggioso, è l'esempio di una donna nel pieno della maturità, che non si rassegna a subire gli strali della malasorte ma si organizza per reagire e gestirne le conseguenze. Se il nucleo familiare orginario si è disgregato (separata dal marito, dei due figli la femmina va a vivere con un ragazzo in Svezia), Gloria vorrebbe aprirsi a nuovi affetti, ma l'incontro con Rodolfo scava nuovi sentieri di solitudine. L'uomo vorrebbe ma non può (le figlie non lo mollano), o forse non vuole. Com'è difficile liberarsi dei vecchi legami, com'è difficile crearne di nuovi! L'incontro tra prima e dopo è pieno di incognite. Per caso anche Santiago, anche l'intero Cile sono così? Dov'è la fine della transizione? Forse non parlerà a nome di tutte, ma nella rabbia di Gloria molte donne dovrebbero riconoscersi e imparare ad affidarsi di più ad uno spirito quotidiano privo di pregiudizi. Il coraggio del regista è anche nel dare spazio mai gratuito a sequenze di intimità. Un realismo diretto, non artificioso per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e in occasioni successive per avviare riflessioni sui molti argomenti che tocca (donna, famiglia, lavoro, affetti, il Cile...). Qualche attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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