GRINDHOUSE – A prova di morte

Valutazione
Inaccettabile, violento
Tematica
Violenza
Genere
Horror
Regia
Quentin Tarantino
Durata
110'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Grindhouse - Death Proof
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Robert Rodriguez
Montaggio
Sally Menke

Orig.: Stati Uniti (2007) - Sogg. e scenegg.: Quentin Tarantino - Fotogr.(Scope/a colori): Quentin Tarantino - Mus.: Robert Rodriguez - Montagg.: Sally Menke - Dur.: 110' - Produz.: Elizabeth Avellan, Erica Steinberg, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Sydney Tamiia Poitier (Jungle Julia), Vanessa Ferlito. (Arlene), Jordan Ladd (Shanna), Rose McGowan (Pam), Kurt Russell (Stuntman Mike), Rosario Dawson (Abernathy), Zoe Bell (Zoe), Tracie Thoms (Kim), Mary Elizabeth Winstead (Lee), Quentin Tarantino (Warren), Marley Shelton (Dakota Block), Michael Parks (Earl McGraw), Monica Staggs . (Lanna Frank)

Soggetto

Mentre si rilassano in un bar di Austin, Texas, tre amiche (Jungle Julia, Shanna e Arlene) comincianoa parlare con Stuntman Mike, stagionato e attempato cascatore cinematografico, pieno di cicatrici e di alcool. Il discorso va sulle macchine, e Mike le convince a salire sul suo modello unico di Chevrolet. Dopo una folle corsa, le elimina tutte e tre. Non contento, ne rimorchia altre quattro (Kim, Zoe, Abernathy, Lee) ma stavolta il gioco funziona. Le ragazze, capita la situazione, la ribaltano. L'inseguitore diventa inseguito. Il carnefice diventa vittima. E per le ragazze é il trionfo.

Valutazione Pastorale

Quando si comincerà a dire a chiare lettere che Tarantino è uno dei registi più sopravvalutati degli ultimi vent'anni ? Se non bastavano i due episodi di "Kill Bill", forse questa sua nuova (!) prova potrebbe finalmente convincere che siamo di fronte ad uno che veramente non ha più niente da dire e gabella per idee fresche il riciclo di materiali vecchi e fuori moda, spacciandoli per originali e innovativi. Non è possibile costruire un'estetica sulla fotocopia, e poi passare per il 'maestro' che discetta sul vuoto del cinema contemporaneo: tesi alla quale aderiscono schiere di critici entusiasti. Il vuoto é solo quello del 'suo' cinema, che Tarantino cerca di riempire facendo ricorso a splatter violento e sanguinario, a violenze insistite a una 'finzione' spacciata per vera. Tutti gli sforzi sono vani, la noia domina incontrastata, il cinema del glorioso Roger Corman e quello di David Lynch restano lontanissimi. Scherzare sul sangue a fiumi é poco serio, quando il racconto non va da nessuna parte ma ristagna nei suoi eccessi. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inaccettabile, e del tutto violento. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Molta attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi (c'é il divieto ai 14 anni) o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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