HOSTILES – OSTILI

Valutazione
Complesso, problematico
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Giustizia, Razzismo, Storia
Genere
Western
Regia
Scott Cooper
Durata
127'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Hostiles
Distribuzione
Notorius Pictures
Musiche
Max Richter
Montaggio
Tom Cross

Orig.: Stati Uniti (2017) - Sogg. e scenegg.: Scott Cooper - Fotogr.(Scope/a col.): Masanobu Takayanagi - Mus.: Max Richter - Montagg.: Tom Cross - Dur.: 127' - Produz.: Scott Cooper, John Lesher, Ken Kao - 12^ EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2017 SELEZIONE UFFICIALE FILM D'APERTURA.

Interpreti e ruoli

Christian Bale (capitano Joseph Blocker), Rosamund Pike (Rosalee Quaid), Wes Studi (Falco Giallo), Jesse Plemons (tenente Rudy Kidder), Adam Beach (Falco Nero), Rory Cochrane (sergente capo Thomas Metz), Peter Mullan (tenente colonnello Ross McCowan), Scott Wilson (Cyrus Lounde), Paul Anderson (caporale Tommy Thomas), Timothée Chalamet (soldato Philippe Dejardin), Ben Foster (sergente Charles Wills), Bill Camp (Jeremiah Wilks), Robyn Malcolm . (Minnie McCowan)

Soggetto

America, 1892. Al Capitano Joseph Blocker, vicino alla missione, viene affidata un'ultima missione: scortare un capo indiano Cheyenne e la sua famiglia verso le sue terre native del Montana...

Valutazione Pastorale

"Mi chiamo Ford e faccio western" diceva presentando se stesso il regista di origini irlandesi, per molti il più grande della storia del cinema. Per come il cinema si è sviluppato nella seconda parte del XX° secolo e in questo inizio del XXI°, una frase simile non è più praticabile. Purtroppo, bisognerebbe aggiungere. La tentazione di dire che i generi avevano ingabbiato molto cinema contemporaneo e che era giusto in qualche modo liberarsene, è in agguato, con tutto il corollario di quel cinema che ha rinunciato alle storie per mettersi nelle mani degli effetti speciali e del computer. Anzi, se è vero che i generi fanno sporadiche apparizioni, ben venga un copione come questo di oggi, che recupera vecchie suggestioni senza rinunciare ad alzare lo sguardo altrove. Cooper conferma uno stile duro, compatto, ben diluito tra suspence e violenza. Richiamo virile alla vecchia liturgia western è la presenza della donna, unica come già nella mitologia classica. Certo qui lei attende il finale per entrare in scena, ma lo fa con astuzia e capacità di trasmettere nostalgia e sentimenti, come Grace Kelly in 'Mezzogiorno di fuoco'. Il film dimostra che, in mani giuste e sapienti, il western è ancora in grado di essere metafora della nostra disordinata modernità. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, e problematico.

Utilizzazione

UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, in particolare per appassionati del western e di tutto l'universo sul quale si è costruita la mitologia americana della 'frontiera'.

Le altre valutazioni

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