I DILETTANTI

Valutazione
Discutibile, ambiguo
Tematica
Amicizia, Politica-Società
Genere
Grottesco
Regia
Paddy Breathnach
Durata
107'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Irlanda
Titolo Originale
I WENT DOWN
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Conor Mc PherConor Mc Pher
Musiche
Dario Marria
Montaggio
Emer Reynolds

Sogg e Scenegg.: Conor Mc Pher-son - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Cian De Buitlear - Mus.: Dario Marria-nelli - Montagg.: Emer Reynolds - Dur.: 107' - Produz.: Robert Walpole

Interpreti e ruoli

Brendan Gleeson (Bunny Kelly), Peter Mc Donald (Git Hynes), Tony Doyle (Tom French), Peter Caffrey (Frank Grogan), David Wilmot (Anto), Johnny Murphy (Sonny Mulligan), Carmen Callan (Caroline), Antoine Byrne, Michael Mc Elhatton, Joe Gallagher, Carly Baker, Margaret Callan, Denis Conway, Rachael Brady.

Soggetto

Appena uscito di prigione e lasciato dalla fidanzata, Git Hynes è in debito con il gangster Tom French, che gli affida una missione facile faci-le: andare al sud a prendere un socio, tale Frank Grogan. Git viene affiancato da Bunny Kelly, criminale incallito, e poco dopo scopre che in realtà French vuole uccidere Grogan. Git vorrebbe ribellarsi ma poi tenta di accordarsi con Grogan. Costui racconta ai due di poter entrare in possesso di clichè per fal-sificare denaro. I tre si fermano in un albergo, e Git passa la notte con una ragazza. Al mattino, Grogan è scappato, dopo un po’ lo ritrovano in albergo. Vanno tutti in un bosco, dove arriva anche French. Git scava per cercare la valigetta con i soldi. Ma la tensione all’improvviso sale e la prudenza scom-pare. Tutto succede rapidamente: Tom uccide Grogan, poi spara a Bunny, ferendolo, subito Git spara a Tom e lo uccide. Git e Bunny scappano con 100 mila sterline. Bunny incontra Sabrina, la ragazza con cui Git era stato in albergo, e le da una bella somma da parte di Git. I due, ormai diventato soci, decidono di partire per l’America.

Valutazione Pastorale

il film può essere definito un ‘gangster movie’ comico con forti venature di grottesco, una storia che non parla dei grandi boss della malavita ma dei personaggi secondari, quelli che vengono messi in mezzo loro malgrado, che si ritrovano nei guai senza volerlo, insomma i poveracci, che hanno il problema della sopravvivenza quotidiana, il tutto proiettato sullo sfondo di un’Irlanda modesta e nascosta, dove non mancano problemi sociali ed esistenziali. Film quindi dalle premesse realistiche sviluppate poi attraverso un racconto carico di situazioni deformate ed eccessive ma dense di sfaccettature. Dal punto di vista pastorale, va elogiato il ritratto di questa sorta di “perdenti”, che cercano in tutte le maniere di uscire da una situazione che non gradiscono, è positivo il tema dell’amicizia molto presente, è da sottolineare una complessiva attenzione all’umanità delle persone. Dal lato opposto, il finale aperto potrebbe indurre a valutazioni non certo positive, per cui il tono un po’ volutamente ambiguo fa ritenere il film nell’insieme discutibile. Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per i minori. Da proporre in situazioni più ristrette (cineforum, cinema d’essai, rassegne…) come contributo alla riflessione sulla situazione sociale e la vita quotidiana di un Paese come l’Irlanda.

Le altre valutazioni

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