I FIGLI DEGLI UOMINI

Valutazione
Accettabile, problematico**
Tematica
Conflitti etnici, Letteratura, Libertà, Solidarietà-Amore, Terrorismo
Genere
Drammatico
Regia
Alfonso Cuarón
Durata
114'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Canada, Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Children of Men
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Alfonso Cuaron, Timothy J. Sexton tratto dal romanzo omonimo di P. D. James
Musiche
John Tavener
Montaggio
Alex Rodriguez

Orig.: Canada/Gran Bretagna/Stati Uniti (2006) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di P. D. James - Scenegg.: Alfonso Cuaron, Timothy J. Sexton - Fotogr.(Panoramica/a colori): Emmanuel Lubezky - Mus.: John Tavener - Montagg.: Alex Rodriguez - Dur.: 114' - Produz.: Marc Abraham, Eric Newman, Hilary Shor, Tony Smith, Iain Smith.

Interpreti e ruoli

Clive Owen (Theo Faron), Julianne Moore (Julian Taylor), Michael Caine (Jasper Palmer), Chiwetel Ejiofor (Luke), Charlie Hunnam (Patric), Clare Hope Ashitey (Kee), Pam Ferris (Miriam), Danny Huston (Nigel), Peter Mullan (Syd), Oana Pellea (Marichka)

Soggetto

Londra, 2027. Da 19 anni non nascono più bambini e ogni speranza per il futuro è ormai quasi persa. La popolazione vive all'insegna di separatismo, illegalità, nichilismo. Theo, in passato attivista, ora fa l'indifferente. Quando Julian, sua ex compagna di vita e di lotta, gli chiede di scortare fuori dal Paese una giovane donna di nome Kee, Theo accetta, attratto anche dal compenso di 5000 sterline. Il viaggio, attarevsro numerosi posti di blocco, si rivela rischiosissimo. Quando i due vengono attaccati dai terroristi, Theo capisce che Kee non è solo una profuga: la ragazza in realtà é incinta di otto mesi, e ha dentro di sè la speranza che il mondo attende da anni. Theo riuscirà a far nascere il bambino anche a costo della propria vita.

Valutazione Pastorale

Alla base c'é un romanzo di P.D. James, scrittrice inglese, 86 anni, signora indiscussa del 'giallo'. "Il cuore umano -dice- è il più grande dei misteri, ed é ciò che il romanziere deve esplorare". Va detto che in questo caso anche il film si muove nella stessa direzione. Il messicano Cuaron, impostosi con il terzo episodio di 'Harry Potter', dirige con una storia di agghiacciante realismo con toni visionari e apocalittici. Bello in contrasto tra l'aria da fine del mondo che incombe fin dall'inizio e lo spiraglio di speranza che si apre di fronte alla imminente nascita. Dolorosa l'odissea di Theo e Kee, quasi un calvario moderno in mezzo a tutti gli ostacoli che impediscono il regolare svolgersi della vita. Il regista esce dalla palude del Nulla e approda alla Luce, senza scadere nella retorica o nel banale. Parabola convincente, e film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e senz'altro problematico. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura è da tnere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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