I MAMBO KINGS – I RE DEL MAMBO *

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Arne Glimcher
Durata
105'
Anno di uscita
1992
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE MAMBO KINGS
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
tratto dal romanzo "The Mambo Kings play songs of love" di Oscar Hijuelos
Musiche
Ray Santos
Montaggio
Claire Simpson

Sogg.: tratto dal romanzo "The Mambo Kings play songs of love" di Oscar Hijuelos - Scenegg.. Cynthia Cidre - Fotogr.: (panoramica/a colori) Michael Ballhaus - Mus.: Ray Santos - Montagg.: Claire Simpson - Dur.: 105' - Produz.: Arnon Milchany

Interpreti e ruoli

Armand Assante (Cesar Castillo), Antonio Banderas (Nestor Castillo), Cathy Moriarty (Lanna Lake), Maruschka Detmers (Dolores Fuente), Desi Arnaz jr. (Desi Arnaz sr.), Celia Cruz (Evalina Montoya), Tito Puente (Tito Puente), Roscoe Lee Browne, J.T. Taylor, Talisa Soto

Soggetto

nel 1952, approfittando dell'infatuazione degli americani per il Mambo un ballo scatenato ed eccitante i due fratelli Cesar e Nestor Castillo lasciano l'Avana e raggiungono New York, con un nutrito repertorio di canzoni Mambo, appassionate e traboccanti di sentimento. Per sopravvivere, Cesar e Nestor lavorano di giomo in un grande mattatoio. Di notte si dedicano alla composizione ed esecuzione delle loro musiche, esibendosi con la loro band anche in locali infimi, pur di sfondare. Notati, vengono progressivamente sommersi da proposte e offerte di lavoro. L'intraprendenza del maggiore, Cesar che alterna con disinvoltura musica e avventure amorose molto protettivo e attento nei confronti del fratello, stenta a coinvolgere Nestor, sempre in preda alla malinconia per la delusione del suo amore per Maria, la fidanzata che all'Avana ha sposato un altro. Un'improvvisa passione per la graziosa Dolores Fuentes riesce a distogliere momentaneamente Nestor dal proprio abbattimento e a renderlo più vivace coprotagonista dei trionfi del fratello. Dopo le nozze con Dolores e la nascita di un figlio, Nestor è ripreso dalla nostalgia per la propria terra e dal rimpianto per Maria, che riversa appassionatamente nelle note di "Beautiful Maria of my soul" una canzone che ottiene un immediato successo e suscita la gelosia di Dolores. Poi plagiato dal boss Fernando Perez, Nestor tenta di sottrarsi al predominio di Cesar ma muore in un incidente d'auto. Disperato Cesar, dopo una crisi superata con il valido aiuto di Dolores accetta, in memoria di Nestor, di cantare in pubblico la sua canzone.

Valutazione Pastorale

come debuttante, Arne Glimcher avrebbe forse dovuto scegliere qualcosa di più lineare di questo "I Mambo Kings", tratto da un romando il cui stile è comunque più adatto a raccontare una storia come questa, dai mille tentativi, di due cantanti, che finiscono con riuscire ripetitivi e tediosi. I due fratelli sono alle prese con un pubblico più interessato agli incontri interpersonali e relative avventure a partire magari da un ballo Mambo che ai valori musicali espressi dai due Castillo e dalla loro band. Solo di quando in quando un manager peraltro interessato a far soldi sembra notarli e proporsi di invitarli a prodursi davanti a spettatori più sensibili e a platee più importanti di quelle di un ristorante popolare o di un night. Così nel film cantano e ricantano, tentano e ritentano, intraprendente e trainante Cesar, combattuto e renitente Nestor, invariabilmente sostenuto dal fratello fino al patetismo, mentre il tessuto narrativo perde consequenzialità e s'impolpa di risvolti e personaggi che vanno al di là della vicenda dei due, per esibire una vistosa Celia Cruz, primadonna della musica afro-cubana, nei panni di Evalina Montoya, proprietaria del Club Babalu; Tito Puente, altra star dei circoli musicali latino-americani e altri eccentrici personaggi di contorno, che fanno perdere linearità al racconto e credibilità al dramma esistenziale dei due fratelli. Pregevole l'ambientazione.

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