I PRIMI DELLA LISTA

Valutazione
Consigliabile, Realistico, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Politica-Società, Storia
Genere
Commedia
Regia
Roan Johnson
Durata
85'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Francia, Italia
Distribuzione
Cinecittà Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Davide Lantieri, Renzo Lulli, Roan Johnson Renzo Lulli
Musiche
Ratchev & Carratello
Montaggio
Marco Guelfi

Orig.: Italia/Francia (2011) - Sogg.: Renzo Lulli - Scenegg.: Davide Lantieri, Renzo Lulli, Roan Johnson - Fotogr.(Panoramica/a colori): Tommaso Borgstrom - Mus.: Ratchev & Carratello - Montagg.: Marco Guelfi - Dur.: 85' - Produz.: Carlo Degli Esposti, Nora Barbieri, Conchita Airoldi, Patrizia Massa pòer Palomar, Urania Pictures con RAI Cinema in collaborazione con Rectangle Productions.

Interpreti e ruoli

Claudio Santamaria (Pino Masi), Francesco Turbanti (Renzo Lulli), Paolo Cioni (Fabio Gismondi), Daniela Morozzi (madre di Lulli), Sergio Pierattini (padre di Lulli), Fabrizio Brandi (padre di Gismondi)

Soggetto

E' il 1 giugno 1970 quando alcuni appartenenti al Movimento Studentesco di Pisa arrivano, sulla base di notizie provenienti da compagni di Roma, alla convinzione che in Italia sia imminente un colpo di stato militare per rovesciare la democrazia. Spinti dalla paura di poter essre bersaglio di ritorsioni, Pino Masi, cantante di protesta, Renzo e Fabio, studenti, decidono di lasciare la città e di espatriare. Scelgono il confine austriaco, raggiunto il quale però l'indecisione fa commettere loro un'azione di fuga che finisce con l'arresto da parte della polizia austriaca. Chiusi in carcere e interrogati, devono aspettare l'arrivo dei genitori di Renzo e Fabio perchè la situazione possa chiarirsi. Liberati, sono presi da molti dubbi sul tornare a casa, dove sanno di essere oggetto di scherno da parte degli amici.

Valutazione Pastorale

Sui titoli di coda appaiono i tre protagonisti (Pino, Renzo, Fabio) come sono oggi, quarant'anni dopo, con il supporto di brevi didascalie che sintetizzano le rispettive biografie. L'appendice serve a ricordare che i fatti sono veramente accaduti, con date, luoghi, persone veramente coinvolti nella circostanza (si vede anche Aldo Moro allora ministro degli Esteri). Ne esce una ricostruzione molto precisa, quanto ad ambienti, atmosfere, abbigliamento. E pertinente anche rispetto al recupero degli atteggiamenti politici, confusi e contraddittori, che caratterizzvano in quel periodo i movimenti giovanili di protesta nel post '68. Giusta è la scelta della regia di giocare una carta realizzativa improntata al minimalismo, a colori sottotono, a contesti dimessi e in grigio: così si viveva partendo dalla provincia e dai sogni di cambiare il mondo. Occasione decisamente utile soprattutto per i più giovani per confrontarsi con una pagina di storia italiana spesso dimenticata all'interno della triste stagione del terrorismo armato. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, realistico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, forse più opportunamente, in occasioni mirate (cineforum, essai...) per avviare riflessioni sul tema ampio che propone ('68 e dintorni in Italia).

Le altre valutazioni

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