I RACCONTI DEL CUSCINO

Valutazione
Inaccettabile, Scabroso
Tematica
Genere
Metafora
Regia
Peter Greenaway
Durata
90'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
THE PILLOW BOOK
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Peter Greenaway liberamente ispirato al libro di Sei Shonagon
Musiche
Autori vari
Montaggio
Chris Wyatt, Peter Greenaway

Sogg.: liberamente ispirato al libro di Sei Shonagon - Scenegg.: Peter Greenaway - Fotogr.: (panorami-ca/ a colori) Sacha Vierny - Mus.: Autori vari - Montagg.: Chris Wyatt, Peter Greenaway - Dur.: 90' - Produz.: Kees Kasander VIETATO AI MINORI DEGLI ANNI QUATTORDICI

Interpreti e ruoli

Vivian Wu (Nagiko Kiohara), Yoshi Oida (l'editore), Ken Ogata (il padre), Ewan Mac Gregor (Jerome), Yutaka Honda (Hoki), Ken Mitsuishi (il marito), Hideko Yoshida (la zia), Judy Ongg, Barbara Lott, Miwado Kawai, Chizuro Ohnishi.

Soggetto

A Kyoto nel 1970, Nagiko Kiohara, una bambina giapponese, nel giorno del suo compleanno dal padre, scrittore calligrafico, le viene scritto sul viso un augurio, mentre la zia le legge alcuni brani tratti dal libro "I rac-conti del cuscino". Sull'esempio dell'autrice del libro, la zia convince Nagiko a tenere un diario personale. Frattanto il padre di Nagiko, pur di vedere pubblicati i suoi scritti, intrattiene rapporti "omosessuali" con un edi-tore. Il giorno del 18° compleanno di Nagiko il padre le scrive per l'ultima volta sul viso un augurio e la costringe a sposare il nipote dell'editore. Lo sposo non comprende l'interesse letterario di Nagiko: i due litigano spesso e l'uomo brucia i diari di Nagiko e dà fuoco alla casa. Nagiko fugge ad Hong Kong e per vivere accetta umili lavori nelle cucine dei ristoranti. Appreso l'inglese, parlato e scritto, viene assunta come impiegata presso uno stilista; poi si afferma come modella e, per vivere l'esperienza del padre che le scri-veva sul viso, cerca e trova giovani amanti disposti a scrivere liberamente sul suo corpo. Successivamente, al Cafè-Typo conosce Jerome, un traduttore inglese, che la convince ad essere lei "la scrittrice" e non "la carta". L'amico Hoki, fotografo, nel frattempo porta le fotografie scattate sugli uomini usati da Nagiko all'editore, un tempo amante del padre di Nagiko, anche lui tra-sferitosi ad Hong Kong. Scoperto che Jerome è l'attuale amante dell'editore, Nagiko lo invita in casa e, conquistatolo, scrive sul corpo di Jerome poesie, preghiere in varie lingue e infine un messaggio pubblicitario per un progetto di 13 poemi erotici. Il progetto piace all'editore che lo fa trascrivere e lo diffonde. Ma l'uscita del 5° poema coincide con una tragedia: pur di ricon-quistare l'amore di Nagiko che lo aveva abbandonato, Jerome si droga per fingersi morto ma muore e Nagiko, disperata, scrive sul corpo esanime del-l'amato il suo poema dell'amore. L'editore, sperando di trovare sul corpo di Jerome un altro poema, ne fa riesumare il corpo, da cui asporta e conserva la "pelle". Il giorno del suo 28° compleanno Nagiko riceve da Hong Kong il "libro di pelle umana", dopo che un lottatore aveva strangolato l'editore. Nagiko, vendicato l'onore offeso di Jerome e del proprio padre, seppellisce nella terra di un bonsai fiorito la "pelle" di Jerome e si fa tatuare sulla pro-pria pelle il testo. Poi, per continuare la tradizione, scrive un augurio di buon compleanno sul volto della bimba che le è nata dal suo amore con Jerome.

Valutazione Pastorale

L'Amore (inteso prevalentemente come attività omo ed eterosessuale), il Pensiero e la Scrittura (il libro) sono ritenuti e vissuti dai protagonisti del film come i cardini della vita umana. Nel "libro" viene indi-viduata la sola garanzia per trasmettere la memoria di ciò che costituisce l'essenziale della vita: la comunicazione interpersonale, patrimonio culturale, l'esperienza religiosa, il rapporto affettivo. E' Dio che, secondo la cultura riferita, "firma" tutte le creature umane e ne scrive la storia. Nel libro l'edi-tore ne raccoglie e tramanda l'essenziale che si sintetizza nel pensiero, nella fede e nell'amore. Il film, pur con i suoi limiti strutturali ed espressivi, si configura come una metafora stimolante e seria. Ma l'opera non risulta accettabile sul piano morale per le pesanti, ripetute ed ossessive esibizioni di attività sessuali di ogni genere ed al di là di ogni etica naturale.

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