I TENENBAUM

Valutazione
Accettabile-riserve, problematico*
Tematica
Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Psicologia
Genere
Commedia
Regia
Wes Anderson
Durata
108'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Royal Tenenbaum
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Musiche
Mark Mothersbaugh
Montaggio
Dylan Tichenor

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Wes Anderson & Owen Wilson - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Yeoman - Mus.: Mark Mothersbaugh - Montagg.: Dylan Tichenor - Dur.: 108' - Produz.: Wes Anderson, Barry Mendel, Scott Rudin.

Interpreti e ruoli

Gene Hackman (Royal Tenenbaum), Anjelica Huston (Etheline Tenenbaum), Gwyneth Paltrow (Margot Tenenbaum), Ben Stiller (Chas Tenenbaum), Luke Wilson (Richie Tenenbaum), Danny Glover (Henry Sherman), Bill Murray (Raleigh St.Clair), Owen Wilson (Eli Cash), Seymour Cassel (Dusty)

Soggetto

Royal Tenenbaum e sua moglie Etheline hanno tre figli, due maschi e una femmina. Tutti e tre hanno sviluppato fin da piccoli una particolare inclinazione: Chas si è gettato nel settore della finanza ed ha ben presto messo su una florente attività immobiliare; appassionato di tennis, Riche ha cominciato a giocare, a vincere tornei fino a conquistare per tre anni di seguito i campionati juniores statunitensi; Margot infine ha scritto testi e piccole commedie e ha avuto dal liceo una borsa di studio da 50mila dollari. Ma col passare degli anni le cose sono peggiorate. Per aver ostacolato l'attività del figlio, con appropriazione indebita di denaro, Royal è stato condannato e radiato dall'albo professionale. Chas (che si é sposato ma ha perduto la moglie in un incidente e vive ora solo con i due figli adolescenti) non ha più voluto scambiare una parola con il padre. Conclusa bruscamente la carriera, Richie ha cominciato a girare il mondo su navi diverse, sempre tenendo intorno ai capelli un nastro di tipo tennistico. Margot, che é in realtà figlia adottiva, non ha più scritto nuovi testi, si è sposata con lo psicanalista Raleigh ma vive in isolamento nella vasca da bagno. Royal e Etheline sono oggi separati: lui abita nell'appartamento di un lussuoso albergo, lei nella grande casa di famiglia. Dove in effetti, di lì a poco e per varie circostanze (Royal non ha denaro e l'albergo lo caccia; Chas ha la fobia dei sistemi d'allarme che non funzionano e vuole lasciare la propria casa; Margot sente il bisogno di cambiare aria), tutti si ritrovano. Temendo di potere essere rifiutato, Royal inventa di avere un male incurabile e pochi mesi di vita. Tutti lo accudiscono fin quando Chas lo smaschera e lo costringe ad andare via. Intanto Etheline si sta rifacendo una vita con il collega di lavoro Henry, un distinto signore di colore e Richie non può fare a meno di nascondere il suo affetto per Margot, che aveva fin da piccolo ma era ostacolato anche dalla presenza di Eli, un piccolo amico. Quando si sente disperato, Richie tenta il suicidio. Viene salvato e il legame con Margot ora sembra più possibile. Etheline e Henry poi decidono di sposarsi e Royal ( che nel frattempo è tornato nell'albergo, dove si è fatto assumere come uomo d'ascensore) stavolta non si oppone. Il giorno della cerimonia, Eli irrompe nella casa con la macchina e procura gravi danni. Per lui, drogato cronico,è l'inizio dell'avvio ad una casa di recupero per attori tossicodipendenti. Così le situazioni cominciano a risolversi. Fin quando Royal preso da infarto, muore. Al suo funerale, sono tutti presenti: ed è il suo successo personale.

Valutazione Pastorale

Spiega Anderson: "Ho cercato di realizzare qualcosa di più ambizioso sotto il profilo emotivo. Anche i miei film precedenti trattavano il tema della famiglia in senso metaforico...questo film invece si focalizza più esplicitamente sulle questioni familiari che sono profondamente soggettive, emozionali e serie (...) L'intero film trabocca di storia letteraria newyorchese, é facile constatare che molti personaggi, la loro indole, temperamento, abitudini, peripezie, potrebbero facilmente trovarsi sulle pagine della rivista New Yorker del secolo scorso. In vecchi numeri della rivista ho letto profili di persone di cui non avevo mai sentito parlare: erano intelligenti, eccentriche, non convenzionali e mi hanno molto influenzato". Queste notazioni sono più che mai utili, perchè siamo di fronte ad una storia dal taglio assolutamente insolito. Una commedia, concepita e raccontata attraverso vari titoli come i capitoli di un romanzo che si viene a poco a poco sfogliando: certe volte una saga, con felicità e infelicità ad alternarsi, certe altre una cronaca, arida e dettagliata fino all'inutilità. In ogni caso una commedia dai sapori amarognoli, ora composta con atteggiamenti delicati e gratificanti ora percorsa da brividi di freddo, di abbandono, di estraneità dell'uno verso l'altro. Un copione originale, di cui va sottolineata l'architettura sfaccettata e intricata, che attraversa epoche, generazioni, facce, umori, tasseli tutti di una vita che è individuale ma si rispecchia sempre in un nucleo più ampio, la famiglia, che anche quando sembra non esserci, reclama la propria presenza. Film insolito dunque, che si esprime anche nelle scelte dei colori e degli abiti e diventa specchio sociale e intimista di situazioni più ampie e difficili. Dal punto di vista pastorale, dando il taglio narrativo molta soatanza ai temi affrontati, il film è da valutare come accettabile, con riserve per qualche passaggio meno riuscito, e nellpinsieme problematico. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori. Stesse cautele sono da tenere in caso di passaggi televisivi.

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