I TESTIMONI

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Aids, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia, Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
André Téchiné
Durata
112'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Les temoins
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
André Techiné, Laurent Guyot, Viviane Zingg Michel Canesi, Jamil Rahmani
Musiche
Philippe Sarde
Montaggio
Martine Giordano

Orig.: Francia (2006) - Sogg.: Michel Canesi, Jamil Rahmani - Scenegg.: André Techiné, Laurent Guyot, Viviane Zingg - Fotogr.(Scope/a colori): Julien Hirsch - Mus.: Philippe Sarde - Montagg.: Martine Giordano - Dur.: 112' - Produz.: Said Ben Said - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Emmanuelle Beart (Sarah), Michel Blanc (Adrien), Sami Bouajila (Mehdi), Julie Depardieu (Julie), Johan Libereau (Manu), Constance Dollé (Sandra), Lorenzo Balducci (Steve), Maia Simon (madre di Sarah), Xavier Beauvois . (editore)

Soggetto

Nel 1984 Manu, venti anni, arriva a Parigi, ospite della sorella Julie, aspirante cantante lirica, Alla ricerca di un lavoro per rendersi indipendente, Manu una sera conosce Adrien, medico cinquantenne omosessuale, con il quale avvia un rapporto di amicizia. Entra così in contatto con Mehdi e Sarah, poliziotto e scrittrice, do poco diventati genitori. Tra Manu e Mehdi scatta improvvisa una reciproca attrazione che li porta ad avere rapporti frequenti e cladestini. Dopo qualche tempo Manu si ammala e muore. L'AIDS fa le sue prime vittime. Adrien si impegna in una campagna di prevenzione e di informazione. Ma, morto Manu, eccolo portare in barca ad una gita con gli amici il suo nuovo amico, appena conosciuto.

Valutazione Pastorale

Il copione ha molti tratti realistici ma anche parecchia artificiosità. Se si volevano ricostruire i momenti dell'insorgere della grave malattia dell'AIDS, lanciando nel contempo denunce sull'incapacità di approcciare la malattia sotto il profilo medico e, soprattutto, sociale, l'obiettivo è completamente mancato. Il racconto ben presto lascia da parte accenni, indizi, enunciazioni, per cedere alla voyeuristica dimensione dei rapporti insisititi e reiterari, finendo per sguazzare nelle concessioni ad un erotismo superfluo e tutto 'costruito'. Così, e senza considerare l'atteggiamento ipocrita del medico che da un lato lancia campagne di sensibilizzazione e dall'altro continua a divertirsi con altri giovani, il lato autenticamente drammatico del problema si perde e si annulla. Non essendo d'aiuto a riflettere con serenità e realismo sull'argomento, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inaccettabile e del tutto negativo. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni. Molta attenzione é da tenere per i minori e i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film