IL CITTADINO ILLUSTRE

Valutazione
Consigliabile, Realistico, dibattiti **
Tematica
Lavoro
Genere
Drammatico
Regia
Mariano Cohn
Durata
118'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Argentina, Spagna
Titolo Originale
El ciudadano illustre
Distribuzione
Movies Inspired
Musiche
Toni M. Mir
Montaggio
Jeronimo Carranza

Orig.: Argentina/Spagna (2016) - Sogg. e scenegg.: Andrés Duprat - Fotogr.(Panoramica/a colori): Mariano Cohn, Gaston Duprat - Mus.: Toni M. Mir - Montagg.: Jeronimo Carranza - Dur.: 118' - Produz.: Arco Libre, Television Abierta, Magma Cine, A Contracorriente Films in associazione con Aleph Media - 73^MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2016, COPPA VOLPI PER IL MIGLIOR ATTORE A OSCAR MARTINEZ, PREMIO GIOVANI GIURATI DEL VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL.

Interpreti e ruoli

Oscar Martinez (Daniel Mantovani), Dady Brieva (Antonio), Andrea Frigerio (Irene), Nora Navas (Nuria), Manuel Vicente (Intendente), Belen Chavanne (Julia), Gustavo Garzon (Gerardo Palacios), Juliàn Larquier (Conciergie), Emma Rivera (Emilse), Marcelo D'andrea (Florencio Romero), Pablo Gatti.

Soggetto

Ormai da trenta anni residente a Barcellona, lo scrittore argentino Daniel Mantovani, vincitore tempo prima del Premio Nobel per la letteratura, accetta tra mille impegni l'invito a tornare a Salas, sua cittadina natale, per ricevere un premio e altre onorificenze...

Valutazione Pastorale

"Il cittadino illustre" ovvero la cronologia di una beffa. Il copione scritto da Andrés Duprat andrebbe ripercorso e riletto dalla fine all'inizio per verificare con esattezza quanto la realtà sia lontana dalle attese e ogni tentativo di cambiamento porti ad una sorta di autodistruzione. Il percorso di Daniel è in effetti esemplare: arriva a Salas convinto di affrontare una passeggiata tra omaggi e diplomi, e invece si trova coinvolto in una discesa alle porte di una demolizione progressiva della sua fama e del suo mito. Ritrovando vecchi amici di una volta, capisce di non essere più in sintonia con il loro modo di essere e di parlare, verifica l'impossibilità di creare attenzione con uomini e donne più giovani, deve fare i conti con una invidia montante che molti nutrono per quello che ha fatto e prodotto in passato. Ne esce una parabola nera, anzi nerissima, della consapevolezza violata e della verità disturbata. Va finire che Daniel, arrivato per essere onorato, deve difendersi da accuse pesanti e ingiuriose, si fa irretire di una ragazza che è la figlia di un suo amico, provoca e reagisce anche non volendo e riceve come compenso una fucilata sulla spalla. Amara descrizione di quello che bisogna aspettarsi quando si ha a che fare con uomini e donne dal carattere imprevedibile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, realistico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni per riflettere su molti argomenti importanti, il primo dei quali il ruolo dello scrittore nelle società contemporanea, sul crinale che divide/unisce realismo e finzione, verità e menzogna.

Le altre valutazioni

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