IL CORVO

Valutazione
Inaccettabile, Efferato
Tematica
Genere
Fantastico
Regia
Alex Proyas
Durata
94'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE CROW
Distribuzione
Cecchi Gori Group
Soggetto e Sceneggiatura
David J. Schow, John Shirley Basato sui libri a fumetti e sulle strisce di James O' Barr
Musiche
Graeme Revell
Montaggio
Dov Hoenig, Scott Smith

Sogg.: Basato sui libri a fumetti e sulle strisce di James O' Barr - Scenegg.: David J. Schow, John Shirley - Fotogr.: (normale/a colori) Dariusz Wolski - Mus.: Graeme Revell - Montagg.: Dov Hoenig, Scott Smith - Dur.: 94' - Produz.: Edward R. Pressman, Jeff Most

Interpreti e ruoli

Brandon Lee (Eric Draven), Michael Wincott (Top Dollar), Ernie Hudson (Albrecht), Rochelle Davis (Sarah), Bai Ling (Myca), Sofia Shinas (Shelly), Anna Thomson (Daala), David Patrich Helly, Angel David, Laurence Mason, Michael Massee, Tony Todd, Jon Polito, Bill Raymond

Soggetto

il 30 ottobre, in una città americana del duemila, è la notte del Diavolo: bande di teppisti incendiari percorrono i quartieri, ed una di queste penetra nell'appartamento di Eric Draven, che il giorno dopo deve sposare la sua fidanzata Shelly. I teppisti gettano lui dalla finestra e violentano e malmenano la donna, che muore all'ospedale dopo dolorosa agonia. Solo Albrecht, un poliziotto di colore, le è vicino, ma i suoi tentativi d'indagine vengono paradossalmente intralciati da una ambigua figura di commissario. Intanto un misterioso corvo vola sulla tomba di Eric, che risorge per mettere in atto, guidato dall'uccello, la sua vendetta. Tornato nella sua abitazione, Eric rivive gli istanti della sua morte e della violenza a Shelly; quindi si trucca come un Pierrot, si veste di nero ed inizia a vendicarsi uccidendo il primo teppista, il nero Tin Tin. Poi va da Gideon, il ricettatore, a recuperare l'anello di fidanzamento; da fuoco al negozio di Gideon, il quale avvisa Top Dollar il boss della mala locale, anima nera della città, eroinomane e di costumi depravati, che lo uccide e convoca una riunione, alla quale assiste l'unico superstite della gang. Eric, che frattanto ha liberato la prostituta Daala dalla schiavitù della droga, ed ha eliminato tutti i banditi tranne uno, si presenta a chiedere l'ultima vittima e fa una strage, alla quale scampano il boss, la donna ed un aiutante di colore. Ma la donna suggerisce di uccidere il corvo, che accompagna sempre Eric, per privarlo dei suoi poteri paranormali. Così egli diviene vulnerabile e solo l'intervento di Albrecht fa sì che i tre, vengano sgominati. Prima di rientrare nel regno dei morti, Eric fa provare al boss tutte le pene che lui e Shelly hanno subito imponendogli le mani. Quindi rientra nel regno delle ombre.

Valutazione Pastorale

la tinta dominante di questo film è un nero caliginoso che non concede spazio ad alcun tipo di luminosità che non sia il fiammeggiare dei roghi, le insegne di un night, le luci psichedeliche di una discoteca. La musica è un rock dalla virulenza incredibile, così come sono le scene sempre girate con la tecnica del videoclip, probabilmente per evocare l'atmosfera originale dei fumetti da cui è tratto. Il fascino perverso e deleterio che una pellicola del genere può suscitare nei giovani, cui è destinata, purtroppo, è proprio nella scelta di un'atmosfera "noir" che da sempre attira ad una certa età, specie presenta condita con abbigliamenti, movenze, musiche che esprimono un certo mondo giovanile. Eric è una sorta di miscuglio di diverse personalità del cinema fantastico: il suo look ricorda i diabolici teppisti mascherati di "Arancia meccanica"; la sua invulnerabilità ed i suoi salti acrobatici ricordano Batman e Superman. Il mondo che lo circonda sembra la fotocopia più cupa, se possibile, meno tecnologica, e più funerea, di "Robocop"; ma il meccanismo narrativo è quello del vecchio western dove il giustiziere creduto morto torna a far vendetta degli assassini. Non si può non riconoscere genialità e mestiere a regia e sceneggiatura, ed è un peccato che indubbi talenti vengano esercitati per la ricerca spasmodica dell'effetto orripilante, violento, efferato.

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