IL DESTINO DI UN GUERRIERO

Valutazione
Accettabile, crudezze
Tematica
Guerra, Morte, Politica-Società, Potere, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Agustin Diaz Yanes
Durata
147'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
Alatriste
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Agustin Diaz Yanes ispirato ai romanzi "Le avventure del Capitano Alatriste" di Arturo Pérez Reverte
Musiche
Roque Banos
Montaggio
José Salcedo

Orig.: Spagna (2006) - Sogg.: ispirato ai romanzi "Le avventure del Capitano Alatriste" di Arturo Pérez Reverte - Scenegg.: Agustin Diaz Yanes - Fotogr.(Panoramica/a colori): Paco Femenia - Mus.: Roque Banos - Montagg.: José Salcedo - Dur.: 147' - Produz.: Antonio Cardenal, Alvaro Augustin.

Interpreti e ruoli

Viggo Mortensen (Diego Alatriste), Elena Anaya . (Angelica de Alquezar), Unax Ugalde (Inigo Balboa), Javier Camara (Conte Duca Olivares), Ariadna Gil (Maria de Castro), Eduardo Noriega (Duca di Guadalmedina), Enrico Lo Verso (Guido Malatesta), Juan Echanove (Francisco Quevedo), Blanca Portillo (Bocanegra), Eduard Fernandez . (Copons), Filippo IV . (Simon Cohen)

Soggetto

Diego Alatriste é un capitano al servizio del re Filippo IV nella Spagna del secolo XVII. Nel corso della guerra delle Fiandre del 1622 il suo compagno d'armi conte Balboa, ferito a morte, gli ha fatto promettere di occuparsi di suo figlio Inigo, impedendogli di diventare un soldato. E' la promessa più difficile da mantenere. Quando non è in guerra, Alatriste è impegnato in intrighi di corte o incarichi che prevedono grossi rischi, agguati, duelli all'ultimo sangue. C'è ben poco spazio da dedicare a sentimenti e progetti familiari. Passano venti anni ed ecco nel 1643 Alatriste alla testa della vecchia guardia spagnola pronto ad affrontare i nuovi nemici. Forse per l'ultima volta.

Valutazione Pastorale

Un bel ritratto senza retorica né compiacimento. Un destino dolente, perché Alatriste non é uno assetato di sangue, non ha istinti di sopraffazione, non è un mercenario al soldo del miglior offerente. Al contrario ama il proprio Paese, ne vuole difendere il buon nome ed é rispettoso del Re e della Corte, pur non risparmiando critiche anche dure. Il regista Diaz Yanes, ispirandosi ad un ciclo di famosi romanzi, dirige una produzione spagnola ad alto budget (28 milioni di euro) con l'obiettivo di costruire una figura di protagonista sfaccettata e calata nel suo carico di umane contraddizioni. Alatriste vive il suo tempo, quello in cui la guerra era una presenza così irrinunciabile, così 'normale' nella vita di un uomo, da far passare tutto il resto in secondo piano. Alatriste fa il soldato perché lo fanno tutti, e gli affetti, i sentimenti restano momenti colti di sfuggita, occasioni impossibili da fermare. L'idea della pace come collante tra i popoli era ancora lontana. Ed oggi invece non possiamo più far finta di niente. Film interessante che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, e segnato da crudezze, in modo quasi inevitabile. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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