IL GATTO CON GLI STIVALI

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Animali, Avventura, Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Chris Miller
Durata
90'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Puss in Boots
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Tom Wheeler Brian Lynch, Tom Wheeler ispirato al personaggio della fiaba omonima di Charles Perrault
Musiche
Henry Jackman
Montaggio
Eric Dapkewicz

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg.: Brian Lynch, Tom Wheeler ispirato al personaggio della fiaba omonima di Charles Perrault - Scenegg.: Tom Wheeler - Fotogr.(Scope/a colori) - Mus.: Henry Jackman - Montagg.: Eric Dapkewicz - Dur.: 90' - Produz.: Joe M. Aguilar, Latifa Ouaou - Anche in 3D.

Interpreti e ruoli

Il Gatto con gli stivali (voce italiana: Antonio Banderas), Jack, Jill, Kitty Zampa di velluto, Humpy e gli alri protagonisti della storia d'animazione.

Soggetto

Tra tempo presente e flashback, ecco la storia del Gatto vestito con cappello piumato e stivaloni, munito di spada: talvolta eroe, talaltra fuorilegge, capace di amicizia e rivalità, pronto a partire alla ricerca di uova d'oro a fagioli, e insieme ad accorrere per salvare il paese di San Ricardo dalla minaccia dell'oca gigante, senza inoltre trascurare il corteggiamento della graziosa Kitty Zampe di velluto.

Valutazione Pastorale

Alla lontana uscito da Charles Perrault, il personaggio "Gatto con gli stivali" era nel gruppo che faceva da contorno all'orco verde in "Shrek 2 e 3". Qui diventa protagonista con una storia tutta nuova e personale (in termine tecnico si chiama spin off): il gatto assume contorni più delineati, agisce in modo più baldanzoso e prepotente tra obiettivi da raggiungere e atteggiamenti da tenere verso gli altri. Più riuscito (dinamico, scorrevole) nella prima parte, andando avanti il copione rischia di girare un po' a vuoto, sovraccarico di citazioni e di sporadiche ripetizioni narrative. Se il racconto inciampa in qualche pausa, nessuno ostacolo riesce a frenare la eccellente plasticità delle immagini: qui il ritmo si fa ironico, surreale, maliconconico con grande varietà cromatiche e inquiete sfumature espressive. Lo spettacolo, insomma, è più da vedere che da 'leggere', grande festa per gli occhi e lo sguardo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e semplice, per quanto attiene allo svolgimento.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito in molte occasioni come proposta valida per tutti.

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