Il ladro di giorni

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Denaro, Famiglia - genitori figli, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Guido Lombardi
Durata
105'
Anno di uscita
2020
Nazionalità
Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Guido Lombardi, Luca De Benedittis, Marco Gianfreda
Fotografia
Daria D'Antonio
Musiche
Giordano Corapi
Montaggio
Marcello Saurino

Interpreti e ruoli

Riccardo Scamarcio (Vincenzo), Massimo Popolizio (Totò), Augusto Zazzaro (Salvo), Giorgio Careccia (Vito), Vanessa Scalera (Zia Anna)

Soggetto

Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione si presenta improvvisamente suo padre, Vincenzo. Il ragazzo non lo vede da sette anni, dal giorno in cui i carabinieri lo hanno arrestato nella loro casa in Puglia...

Valutazione Pastorale

Guido Lombardi ha vinto il Leone del Futuro alla 68a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia con il suo folgorante esordio “Là-bas. Educazione criminale”. Un opera dura, marcata da forte realismo, un tratto ricorrente nella poetica del regista che emerge anche nei titoli successivi. Ora è in sala “Il ladro di giorni”, film che prende le mosse dall’omonimo romanzo di Lombardi. Protagonista è Salvo (Augusto Zazzaro), un bambino di undici anni cresciuto con gli zii, perché rimasto orfano di madre e con il padre, del quale a stento si ricorda, in prigione. Un giorno l’uomo, Vincenzo (Riccardo Scamarcio), uscito di galera, si presenta a casa da Salvo con la proposta di passare un paio di giorni insieme per riprendere il dialogo bruscamente interrotto. È l’inizio in verità di un road movie lungo il Paese, segnato anche da momenti di tensione dovuti al fatto che Vicenzo non è ancora del tutto libero dal suo passato e cova un forte desiderio di vendetta nei confronti di chi, a suo tempo, lo ha tradito. . Il film è tutto incentrato sul rapporto padre-figlio, sull’urgenza di ricostruire un legame sfilacciato, quasi inesistente: Il risultato è un incontro spiazzante che scoperchia traumi troppo a lungo sopiti. Non tutto, però, vira in negativo, perché nel cuore del bambino si fa strada anche il bisogno di tenerezza, il desiderio di riabbracciare comunque quel padre che la vita gli ha dato. La via della delinquenza però non ammette sconti, per nessuno…. L’idea di Lombardi è senza dubbio valida e interessante, ma il suo svolgimento risulta assai fragile e poco convincente; il regista vuole dire molto, troppo, ma sovraccarica il film facendolo sbandare. Dal punto di vista pastorale, “Il ladro di giorni” è complesso, problematico e per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da usare nella programmazione ordinaria e in successive programmazioni come occasione per riflettere sul rapporto padre - figlio e sulle conseguenze delle nostre scelte e azioni.

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