Il mistero della casa del tempo

Valutazione
Brillante, Consigliabile
Tematica
Amicizia, Famiglia, Morte, Scuola
Genere
Avventura. Fantastico
Regia
Eli Roth
Durata
105
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The House with a Clock in Its Walls
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Soggetto: John Bellairs. Sceneggiatura: Eric Kripke
Montaggio
Roger Stoffers
Musiche
Nathan Barr
Montaggio
Fred Raskin

Prod.: Bradley J. Fischer, Eric Kripke, James Vanderbilt.

Interpreti e ruoli

Jack Black (Jonathan Barnavelt), Cate Blanchett (Florence Zimmerman), Owen Vaccaro (Lewis Barnavelt), Kyle MacLachlan (Isaac Izard), Renee Elise Goldsberry (Selena Izard)

Soggetto

Lewis Bernavelt, ragazzino di dieci anni appena rimasto orfano, è costretto ad affrontare una nuova vita nella casa dello zio Jonathan. Più precisamente Lewis arriva a New Zebedee, cittadina immaginaria collocata nel sobborgo di Newman, a 30 minuti da Atlanta. Siamo nell’America degli anni ’50 e Lewis, dopo esserci aggirato con incertezza e molte perplessità nelle grandi stanze, capisce che quella casa ha una vita e la mette in mostra, anche per la presenza di tanti orologi che scandiscono il passare del tempo…

Valutazione Pastorale

A partire dal film d’esordio "Cabin fever" (2002), e poi con i seguiti "Hostel" e "Knock Knock" (2013), Eli Roth si è imposto all’attenzione come regista legato al genere horror. Al momento di confrontarsi con questa sua nuova prova, Roth non cambia ambito ma modifica l’impianto narrativo. Il punto di partenza è infatti il romanzo omonimo scritto da John Bellairs, autore di una serie di ben dodici volumi sullo stesso argomento. Qui siamo nel primo, scritto all’inizio degli anni Settanta. Va detto che Bellairs è venuto a mancare nel 1991 e la sua opera è stata completata da Brad Strickland. Il mondo che il giovane Lewis incontra nella casa è fatto di oggetti strani e imprevedibili, zucche, poltrone, strumenti. La scoperta da parte di Lewis che lo zio Jonathan e la sua migliore amica, Sig.ra Zinnemann, sono in realtà due potenti maghi inclina il copione sul versante della fiaba. In questa atmosfera mista tra fantasia e paura, si toccano temi non secondari, quali la famiglia, la crescita verso l’età adulta, la scoperta degli affetti importanti. Così il film, pur restando nel genere, è in grado di diventare spettacolo per tutti, grandi e piccoli, con arguzia e intelligenza. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinarie e in molte successive occasioni, come proposta adatta per tutta la famiglia anche in ottica educational.

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