IL MISTERO DELLA CASA SULLA COLLINA

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Male, Morte
Genere
Horror
Regia
William Malone
Durata
92'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The house on haunted hill
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Dick Beebe dal racconto di Robb White
Musiche
Don Davis
Montaggio
Anthony Adler

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: dal racconto di Robb White - Scenegg.: Dick Beebe - Fotogr.(Panoramica/a colori): Rick Bota - Mus.: Don Davis - Montagg.: Anthony Adler - Dur.: 92' - Produz.: Robert Zemeckis, Joel Silver e Gilbert Adler. - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Geoffrey Rush (Steven Price), Famke Janssen (Evelyn Price), Taye Diggs (Eddie), Ali Larter (Sara Wolfe), Bridgette Wilson (Melissa Marr), Peter Gallagher (dr. Blackburn), Chris Kattan (Watson Pritchett), Jeffrey Combs

Soggetto

Nel tentativo di inventare qualcosa di nuovo per soddisfare la voglia di novità della capricciosa moglie Evelyn, il miliardario Steven Price organizza per lei una festa di compleanno presso un edificio abbandonato che una volta ospitava un manicomio criminale: qui il dottor Vannacut nel 1931 aveva dato vita a terribili ed atroci esperimenti sui malati. Quando gli ospiti arrivano, Price nota che si tratta di volti sconosciuti mai inseriti né nella lista sua né in quella della moglie. E loro stessi non capiscono bene perché siano stati invitati. Tuttavia Price procede con i festeggiamenti, annunciando che chiunque riuscirà a superare l'intera notte nell'edificio riceverà una lauta ricompensa. Price stesso, in precedenza, ha riempito la casa di congegni insidiosi e oggetti orribili allo scopo di spaventare gli ospiti e costringerli ad andare via. Ma il piano inziale ben presto va storto. I meccanismi di chiusura delle porte e delle finestre improvvisamente si mettono in moto da soli: tutti sono chiusi all'interno e comincia l'affannosa ricerca di una via d'uscita. Fenomeni strani però si succedono con sempre maggiore frequenza. Uno degli invitati, Prichett, discendente del primo proprietario dell'edificio, dice che la casa comincia ad animarsi a causa del male che traspira dalle sue stesse pareti. Anche gli altri presenti hanno legami di parentela con quelli che lavoravano insieme a Vannacut. Price ed Evelyn, che in realtà avevano inscenato tutto per regolare i conti del loro precario matrimonio, adesso devono affrontare una situazione imprevista. Ma le creature che si materializzano dalle pareti dell'edificio non conoscono ragioni, se non quelle del rancore e della vendetta. Uno dopo l'altro, i presenti restano vittime della 'casa'. Solo Sara ed Eddie riescono ad aprire una porta e ad uscire all'aperto. Alla luce del sole, Eddie vede la busta con gli assegni preparati per i vincitori della scommessa. Ridono entrambi dall'alto del cornicione dove sono seduti. E Sara: "Come scendiamo da qui?".

Valutazione Pastorale

Si tratta del remake di "La casa dei fantasmi", diretto nel 1958 da William Castle, regista specializzato in quel cinema cosiddetto di "serie b" che tanto successo aveva a livello di spettacolo e intrattenimento. Questa versione fine anni Novanta potrebbe segnare un punto a favore di quanti sostengono che le infinite possibilità offerte dagli effetti speciali portano più di frequente ad un cattivo che ad un buon uso. E potrebbe essere anche la conferma delle differenze profonde tra il genere 'horror' anni '50 e quello di oggi: severo, cupo, piegato a vivere le storie quello di allora; tutto esteriore, urlato, gridato, rivolto a creare terrore per il gusto di spaventare questo attuale. Così nel film manca proprio l'elemento che dovrebbe essere primario, ossia la paura. Ci sono sangue, omicidi, sgozzamenti senza una minima motivazione. I personaggi sono burattini, superficiali e posticci. Predomina un gusto malsano dell'orrore teso o a creare inutili turbamenti o a provocare noia. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inaccettabile, e negativo per il modo in cui disegna una vicenda totalmente dominata dal male. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere sia dalla programmazione ordinaria sia da altri tipi di proposte.

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