IL MONDO DI ARTHUR NEWMAN

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Metafore del nostro tempo
Genere
Commedia
Regia
Dante Ariola
Durata
101'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Arthur Newman
Distribuzione
Videa
Musiche
Nick Urata
Montaggio
Olivier Bugge Coutté

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg. e scenegg.: Becky Johnston - Fotogr.(Scope/a colori): Eduard Grau - Mus.: Nick Urata - Montagg.: Olivier Bugge Coutté - Dur.: 101' - Produz.: Becky Johnston, Michael Cappuccino, Brian Oliver, Alisa Tager.

Interpreti e ruoli

Emily Blunt (Mike), Colin Firth (Arthur Newman), Anne Heche (Mina Crawley), Sterling Beaumon (Grant), David Anrews (Fred Willoughby), Autumn Dial (Charyl), Steve Coulter . (Owen Hadley)

Soggetto

Wallace Avery non sopporta più la propria vita e il proprio lavoro. Anche la ex moglie Mina e il figlio adolescente lo trattano con disprezzo. Allora Wallace decide di cambiare tutto, inscena la propria morte, cambia nome e si trasferisce a Terre Haute nell'Indiana. Qui si presenta come Arthur Newmam, giocatore professionista di golf. Nel frattempo ha conosciuto Mike Fitzgerald, una ragazza come lui fragile e insicura, che cerca in lui un sostegno. L'espediente della falsa identità regge fino a un certo punto. Quando viene scoperto, i due sono forse ormai cambiati e pronti a vivere un'esistenza fatta di nuove sfide...

Valutazione Pastorale

Si tratta di una commedia curiosa e per certi versi intrigante. Faticosa da seguire, finchè non si mette in moto il meccanismo del cambio d'identità, più agile in seguito, quando ormai il gioco si fa più scoperto e anche certe regole di credibilità vengono disattese. Scavalcare la logica narrativa vuol dire alla fine dare alle scorribande dei due un, sia pur non esagerat, taglio metaforico: rompere con il passato è ciò che vorremmo fare ma non siamo in grado (o non abbiamo il coraggio) di realizzare. Copione gradevole con spiriti americani imbevuti di ventate da cinema on the road anni Settanta. E un buon ritratto psicologico dei due protagonisti. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria come prodotto di qualche originalità sui temi della ricerca di identità nella società di oggi. Qualche attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisvi o di uso di dvd e di altri suppprti tecnici.

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