IL MONDO DI HORTEN

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Lavoro, Solidarietà-Amore
Genere
Drammatico
Regia
Bent Hamer
Durata
90'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Francia, Germania, Norvegia
Titolo Originale
O'Horten
Distribuzione
Archibald Enterprise Film
Musiche
John Erik Kaada
Montaggio
Pal Gengenbach

Orig.: Norvegia/Germania/Francia (2007) - Sogg. e scenegg.: Bent Hamer - Fotogr.(Panoramica/a colori): John Ch. Rosenlund - Mus.: John Erik Kaada - Montagg.: Pal Gengenbach - Dur.: 90' - Produz.: Bent Hamer.

Interpreti e ruoli

Bard Owe (Odd Horten), Ghita Norby (mrs. Thogersen), Espen Skjonberg (Trygve Sissener), Henny Moan (Svea), Bjorn Floberg (Flo), Kai Remlov (Steiner Sissener), Per Jansen (capo ingegneri), Bjorn Jenseg . (cameriere)

Soggetto

Per Odd Horten, dopo quaranta anni di onorato servizio come conducente di treni, é arrivato il momento di andare in pensione. Ora riempire la giornata diventa un vero e proprio rebus. C'è il locale dove bere una birra e dove ci sono altri uomini soli, c'è la barca che lui ora può cercare di vendere, c'è il negozio dove cercare un nuovo modello di pipa. Forse la conoscenza improvvisa con un uomo aiutato mentre era riverso per terra potrebbe creare qualche nuova situazione. Ma al momento di tentare una mossa spericolata, l'uomo muore. Horten allora si prende cura del cane rimasto solo, e poi, capisce che è il momento per incontrare di nuovo una donna amata in anni ormai lontani.

Valutazione Pastorale

Ritratto di un pensionato nella Oslo di oggi. La solitudine incombe su esistenze prive di sussulti, o della capacità di immaginare un modo per riempire le giornate. Gli sguardi che Hamer consegna sulla quotidianità di quella che è pur sempre una capitale europea hanno sapori amarognoli, acri e difficili da digerire. C'è (come in tutto il cinema scandinavo) un controcanto di abbandono e di rinuncia che non è rassegnazione ma placida volontà di abbandonarsi al silenzio, interrotto semmai da qualche botto improvviso, qualche impresa un po' da 'matti'. Dietro il viso scavato di Horten c'è la poetica sofferta di Kaurismaki. Una calma apparente che è anche voglia di ribellione e volontà di recupero delle poche cose belle e sicure, recuperate in un finale non consolatorio ma asciutto e dignitoso. Film molto interessante che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e proposto in situazioni mirate per avviare riflessioni sui molti argomenti (la pensione, la vecchiaia, la socializzazione...) che propone, non ultima la cornice geografica e ambientale.

Le altre valutazioni

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