IL PRANZO DELLA DOMENICA

Valutazione
Accettabile, superficialità
Tematica
Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Carlo Vanzina
Durata
102'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Alberto Caruso
Montaggio
Luca Montanari

Orig.: Italia (2003) - Sogg. e scenegg.: Carlo e Enrico Vanzina - Fotogr.(Panoramica/a colori): Claudio Zamarion - Mus.: Alberto Caruso - Montagg.: Luca Montanari - Dur.: 102' - Produz.: RAI Cinema realizzata da Video International 80.

Interpreti e ruoli

Giovanna Ralli (Franca Malorni), Elena Sofia Ricci (Sofia), Barbara De rossi (Barbara), Galatea Ranzi (Susanna), Rocco Papaleo (Nicola), Maurizio Mattioli (Maurizio), Massimo Ghini (Massimo), Ilaria (Virginie Marsan), Paolo Sorrentino (notaio Lenzi), Gianfranco Barra (onorevole), Marco Messeri (marchese)

Soggetto

E' domenica e a casa di Franca Malorni, ora vedova, si ritrovano le tre figlie con le rispettive famiglie: Barbara, sposata con Maurizio titolare di un vivaio; Susanna, sposata con Massimo e con la figli adolescente Ilaria; Sofia, sposata con Nicola e con quattri figli ancora piccoli. Barbara accusa frequenti crisi depressive che la rendono spesso introversa; Susanna lavora in un negozio di alta moda, mentre Massimo, avvocato divorzista di successo, intreccia relazioni extraconiugali; Sofia é presa dai figli e Nicola, rimasto fermo alle utopie rivoluzionarie del '68, fa il giornalista ma litiga con tutti e si fa il vuoto intorno. Proprio quella domenica succede che Franca scivola, cade male sul pavimento e viene ricoverata in ospedale con il collo del femore rotto. L'episodio inatteso crea qualche difficoltà in famiglia. Sopratutto perché Susanna ha la prova del tradimenti di Massimo e lo caccia di casa; Barbara va da uno psicanalista ma senza successo; Nicola si fa ancora una volta licenziare e Sofia, esasperata, lascia la città e si rifugia in campagna da un'amica. Ci vogliono altri inconvenienti e incomprensioni, prima che le tre ragazze riescano a riappacificarsi in ospedale con la mamma. Susanna incarica Massimo di organizzare il loro divorzio ma poi lo invita a tornare a casa. Grazie alla pazienza e all'amore Barbara guarisce resta incinta ed ha un figlio. Nicola, persi altri posti di lavoro, si presenta ad un quiz televisivo, vince 350mila euro e poi viene contattato per scrivere sceneggiature. Arriva la domenica. Franca, guarita, riceve a casa tutti i parenti. Ma ecco che, all'improvviso, scivola di nuovo.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un piccolo affresco su alcuni nuclei familiari romani all'inizio del terzo millennio. I Vanzina sceneggiatori inseriscono nel copione tutta l'indubbia abilità di osservatori del costume che da sempre hanno dimostrato, mettendo a fuoco valori e disvalori, manie, schizofrenie, eccessi, razionalità, fantasia: un quadro trasversale ai vari fronti, quello sentimentale, quello professionale, quello politico, quello mass-mediale (nuovi ricchi, nuovi mestieri, nuovi potenti politici, nuovi divi televisivi; oppure tutto vecchio?). L'obiettivo è quello di muoversi sulla scia della gloriosa commedia italiana, che sferzava vizi e virtù dell'italiano medio (Sordi, naturalmente...). La regia di Carlo però vola basso, il tono é artigianale, il prodotto corretto, scorrevole, anche ben interpretato da un gruppo di bravi attori, ma senza particolari accenti: si resta un po' nel bozzetto di tipo paratelevisivo. Non mancano tuttavia le intenzioni lodevoli, i buoni sentimenti non sono stucchevoli, e la conclusione ha il sapore di una favola simpatica e ottimista. Dal punti di vista pastorale, il film é da valutare come positivo, accettabile quindi, anche se il tono sbrigativo con cui sono trattate tematiche importanti (famiglia, lavoro, malattia, la presenza della suora) induce a segnalare una certa superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria come spettacolo piacevole e ben realizzato.

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