IL SARTO DI PANAMA

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze
Tematica
Letteratura, Politica-Società
Genere
Spy story
Regia
John Boorman
Durata
109'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The tailor of Panama
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Andrew Davies, John Boorman, John Le Carré tratto dal romanzo omonimo di John Le Carré
Musiche
Shaun Davey
Montaggio
Ron Davis

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di John Le Carré - Scenegg.: Andrew Davies, John Boorman, John Le Carré - Fotogr.(Scope/a colori): Philippe Rousselot - Mus.: Shaun Davey - Montagg.: Ron Davis - Dur.: 109' - Produz.: John Boorman.

Interpreti e ruoli

Pierce Brosnan (Andy Osnard), Geoffrey Rush (Harry Pendel), Jamie Lee Curtis (Louisa Pendel), Catherine McCormack (Francesca), Brendan Gleeson (Mickie Abraxas), Leonor Varela (Marta), Harold Pinter (zio Benny), Daniel Radcliffe (Mark Pendel), Lola Boorman (Sarah Pendel), John Fortune (ambasciatore Maltby), Martin Ferrero (Teddy)

Soggetto

Andy Osnard, agente speciale al servizio di Sua Maestà Britannica, riceve l'incarico di recarsi a Panama per controllare la situazione del canale che di lì a poco tornerà sotto la totale sovranità panamense. Arrivato a destinazione, Andy, alla ricerca di una persona che gli faccia da confidente soprattutto in merito a certi individui legati al governo, finisce per scegliere Harry Pendel, che ora fa il sarto per i ricchi del posto, è sposato con una americana che lavora con il Presidente della Commissione del canale, e in passato è stato tra gli oppositori del regime dittatoriale. Avendo accertato che Harry ha alcuni forti debiti, Andy ha buon gioco ad attirarlo dalla sua parte con la promessa dell'estinzione dei pagamenti. Comincia così uno strano e perfido gioco. Harry dice ad Andy che nel canale si sta organizzando una opposizione silenziosa ma sempre più agguerrita; Andy riferisce questo alle autorità britanniche sul posto; Andy inoltre dice alla moglie che Harry ha comportamenti strani perché implicato in un'operazione di spionaggio. Tutti riferiscono notizie assolutamente inventate. E così, quando il governo britannico decide di intervenire a fianco dell'opposizione silenziosa per fare cadere il potere a Panama, Harry cerca di far capire che non c'é niente di vero, ma nessuno gli crede. Dopo appostamenti, inseguimenti e arresti, tutto sembra rientrare nella normalità. Harry racconta alla moglie del proprio passato, che la donna non conosceva, mentre Andy riesca ad andare via da Panama con i fondi ingenti ricevuti dal governo britannico. Imbarcato su un aereo, lancia occhiate alla hostess di bordo.

Valutazione Pastorale

I romanzi di John Le Carrè sono già per se stessi delle sceneggiature quasi pronte per la trasposizione cinematografica. Così anche in questo caso il passaggio dalla pagina scritta all'immagine diventa quanto mai naturale. Ci si muove all'interno di un genere dai trascorsi gloriosi e dalla coordinate immutabili: la spy-story, ossia il film di spionaggio, che ha nell'agente 007 il momento di maggior successo (con lo stesso attore Pierce Brosnan nelle vesti del protagonista), e che non manca di mettere in campo intrighi, doppi giochi, sotterfugi in scenari inevitabilmente esotici, qui Panama. In questo caso è comunque da sottolineare la buona scelta di creare, come antagonista all'agente bello, elegante e senza scrupoli, la figura del sarto. Grazie alla sottile interpretazione di Geoffrey Rush, il sarto diventa emblematico di un modo di mescolare realtà e finzione visto come unica àncora di salvezza. E proprio sulla sottile linea di confine che divide il falso dalla verità si muove tutta la storia, che acquista peso e forza d'urto grazie alla robusta regia di John Boorman. Il merito è appunto quello di riuscire a far emergere da una vicenda del tutto inventata alcuni pungenti accenni di realtà sui sentimenti della paura, dell'opportunismo, della voglia di sincerità. Emergono insomma indicazioni positive che, espresse riserve per qualche sequenze sopra le righe e meno misurata, induce a valutare il film come accettabile, con crudezze in qualche passaggio d'azione più realistica. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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