IL TERZO TEMPO

Valutazione
Consigliabile, superficialità
Tematica
Carcere, Educazione, Famiglia, Giovani, Sport
Genere
Drammatico
Regia
Enrico Maria Artale
Durata
96'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
Enrico Maria Artale, Luca Giordano, Francesco Cenni Enrico Maria Artale, Luca Giordano, Alessandro Guida
Musiche
Ronin
Montaggio
Paolo Landolfi

Orig.: Italia (2012) - Sogg.: Enrico Maria Artale, Luca Giordano, Alessandro Guida - Scenegg.: Enrico Maria Artale, Luca Giordano, Francesco Cenni - Fotogr.(Scope/a colori): Francesco Di Giacomo - Mus.: Ronin - Montagg.: Paolo Landolfi - Dur.: 96' - Produz.: Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis per Filmauro, Centro Sperimentale di Cinematografia.

Interpreti e ruoli

Lorenzo Richelmy (Samuel), Stefano Cassetti (Vincenzo), Stefania Rocca (Teresa), Edoardo Pesce . Margherita Laterza (Roberto), Franco Ravera . (Flavia), Pier Giorgio Bellocchio. (giudice di sorveglianza), Germano Gentile (Marcocci), Valerio Lo Sasso ( allenatore), Gianluca Vicari . (Ringo)

Soggetto

Abituato ad entrare e uscire dal carcere minorile per furti e altri reati, Samuel è inserito in un programma di rieducazione e affidato a Vincenzo, ex campione di rugby e ora assistente sociale. Samuel deve lavorare in un fattoria gestita da Teresa e al contempo partecipare alla squadra di rugby allenata da Vincenzo. Il giovane dimostra di sapersi adattare ai meccanismi tecnici di questo sport, anche se il suo carattere ribelle continua a creargli problemi e ostilità. Deve superare molte difficoltà, prima di dimostrarsi degno della squadra, conquistare la fiducia di Vincenzo ed essere accettato come fidanzato della figlia di lui, Flavia.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia che ha un andamento quanto mai chiaro, palese, esplicito. Partendo da una odierna fascia giovanile carica di problemi familiari e sociali, si può e si deve 'raccontare' che quei disagi possono essere resi meno gravi, aiutando il ragazzo a crescere in comunità, nella condivisione, e innescando in lui l'idea di un preciso spirito di squadra. Lo sport può così proporsi come veicolo di maturazione per un proficuo inserimento nella vita quotidiana. Sono tutti argomenti molto opportuni, attuali, seri, che il regista affronta con coraggio e decisione. Forse trattandosi di un'opera prima, lo svolgimento è rimasto un po' invischiato in certi prevedibili snodi narrativi e in un finale eccessivamente mieloso. Difetti da colmare anche con l'esperienza. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come cosigliabile, e segnato da qualche superficialità.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta di taglio 'educational' per gruppi giovanili, scuole, cineforum.

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