IN FONDO AL CUORE

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti*
Tematica
Adolescenza, Famiglia, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
Ulu Grosbard
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Deep end of ocean
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione

Orig. : Stati Uniti (1998) - Sogg. : tratto dal romanzo di Jacqueline Mitchard - Scenegg. : Stephen Schiff - Fotogr. (Normale / a colori) : Stephen Goldblatt - Mus. : Elmer Bernstein - Montagg. : John Bloom - Dur. : 105' - Produz. : Kate Guinzburg, Steve Nicolaides.

Interpreti e ruoli

Michelle Pfeiffer (Beth Cappadora), Treat Williams (Pat Cappadora), Whoopi Goldberg (Candy Bliss), Ryan Merriman (Ben Cappadora / Sam), Jonathan Jackson (Vincent Cappadora), John Kapelos (George), Tony Musante, Rose Gregorio, Lucinda Jenney, Cory Buck, John Roselius, Brenda Strong

Soggetto

Felicemente sposata e madre di tre figli, Beth Cappadora decide di recarsi con tutta la prole nella vicina Chicago per partecipare ad una delle consuete feste di ritrovo degli ex compagni di liceo. Tanta eccitazione e tanta confusione regnano nell'atrio dell'albergo, cosicché, assentatasi per un momento per farsi registrare, quando torna indietro Beth ritrova solo il figlio di sei anni Vincent, mentre Ben, tre anni, non c'é più. A niente servono le ricerche subito predisposte dalla polizia: di Ben nessuna traccia. Beth torna a casa, ma la vita, ormai, non può più essere la stessa. Oppressa da un crescente senso di colpa, Beth vive come in catalessi, incapace di dare qualche segnale di reazione. Tra lei e il marito Pat la tensione cresce, e a niente serve che lui sia impegnato in una iniziativa cui tiene molto, l'apertura di un ristorante/ locale da ballo. Passano nove anni e, quando ormai è subentrata la rassegnazione, un giorno si presenta alla porta di casa Cappadora un bambino che dice di chiamarsi Sam e nel quale Beth crede di riconoscere il figlio scomparso. Il riscontro tra le fotografie di allora e i successivi identikit fatti col passare degli anni conferma che si tratta in effetti di Ben. Con l'aiuto dell'ispettore Candy Bliss, Beth e Pat vanno a casa di George, padre di Sam. Questi, informato della situazione, protesta di non essere a conoscenza dei fatti ma rivela che anni prima lui aveva sposato una donna con un bambino piccolo un po' squilibrata che poi si era suicidata. Beth riconosce nella descrizione una sua compagna di liceo presente quel giorno nell' albergo: era stata lei a sottrarre Ben. Il bambino ora dodicenne viene trasferito nella sua vera famiglia, ma niente è ancora risolto. Ben non si trova bene, quell' uomo e quella donna non li sente come genitori. Per un po' Beth cerca di far cambiare la situazione, ma alla fine decide, contro il volere del marito, di riportare Ben a George. Vincent, che si sente il vero colpevole di tutto perchè la mamma aveva affidato a lui la sorveglianza del fratellino, finisce in carcere e qui Ben lo va a trovare. Qualche giorno dopo, di notte, Ben si presenta col pallone da basket nel giardino di Vincent e invita il fratello a scendere per giocare. Poi gli dice che quella notte resterà a dormire con lui, a casa.

Valutazione Pastorale

Tratto da un romanzo best-seller di oltre quattrocento pagine, il film propone una vicenda, dove il realismo di fondo si unisce bene ad una ampia libertà narrativa, finalizzata a far risaltare i nodi centrali della storia. Affidandosi infatti ad un impianto realizzativo molto tradizionale, scorrevole, facilmente seguibile, il film intende puntare sugli interrogativi che ogni storia di questo tipo (e ne succedono fin troppe, in America e nel resto del mondo) suscita e spesso lascia irrisolti: quello centrale é il rapporto tra la famiglia 'vera' e quella nella quale il bambino si é trovato a vivere e crescere, quelli collaterali ( ma non meno importanti) sono la difficile gestione di sentimenti, reazioni, comportamenti tra marito e moglie, i sensi di colpa della mamma, quelli differenti del fratello grande, il vuoto che si è creato tra i due fratelli e che un certo orgoglio impedisce di superare. C' è poi da mettere sul campo il ruolo delle istituzioni, dell'ambiente, di altre figure importanti come i nonni, o gli amici più cari. Con questo ampio ventaglio di riflessioni, il film si fa seguire con interesse, sempre conservando misura di linguaggio e immagini. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come positivo nella sua problematicità e da suggerire per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in altre circostanze per affrontare gli argomenti sopra indicati.

Le altre valutazioni

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