IN & OUT

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Omosessualità
Genere
Commedia
Regia
Frank Oz
Durata
89'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
IN & OUT
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Paul RudPaul Rud
Musiche
Marc Shaiman

Sogg e Scenegg.: Paul Rud-nick - Fotogr.: (Normale/a colori) Rob Hahn - Mus.: Marc Shaiman - Mon-tagg.: Dan Hanley, John Jympson - Dur.: 89' - Produz.: Scott Rudin

Interpreti e ruoli

Kevin Kline (Howard Brackett), Joan Cusack (Emily Montgomery), Matt Dillon (Cameron Drake), Debbie Reynolds (Berniece Brackett), Wilford Brimley (Frank Brackett), Bob Newhart (Tom Halliwell), Tom Selleck (Peter Malloy), Gregory J. Bara, Shalom Harlow, Deborah Rush, Zac Orth, Shawn Hatosy, Lauren Ambrose, Alexandra Holden, Lewis J.Stadlen.

Soggetto

Howard Brackett insegna arte drammatica al college di Greenleaf, cittadina dell’Indiana. Le cose per Howard sembrano andare benissimo: il lavoro gli piace, riesce a coltivare gli altri suoi interessi per la poesia e le canzoni di Barbra Streisand e, in più, è in procinto di sposarsi con l’amata Emily. Mancano pochi giorni al matrimonio, e i due si predispongono a seguire in televisione la cerimonia degli Oscar. Esultano quando l’Oscar come migliore attore viene assegnato a Cameron Drake, ex allievo di Howard. Questi, in un breve discorso, ringrazia il suo professore e dichiara in diretta che è gay. Stupore, sconcerto e imbarazzo calano su Emily, sui genitori di Howard, sul preside del college. La notizia intanto si è diffusa e a Greenleaf, luogo calmo e silenzioso, arrivano curiosi a caccia di scoop. Peter, giornalista televisivo, si dimostra particolarmente insistente. Inutil-mente Howard cerca di professare la propria eterosessualità: gli alunni lo provocano, il preside lo sottopone ad interrogatorio, lui stesso si dedica ad un corso accelerato di virilità tramite disco. Ma Peter, che è gay, ha forse intuito la verità e, un giorno, riuscito ad ottenere un colloquio con Howard, alla fine scambia un bacio con lui. Howard ormai non ha più motivo di mascherare il proprio stato a sé stesso e agli altri. Il college nel frattempo ha deciso di sospenderlo, ma quando, a fine stagione, si deve eleggere il professore del-l’anno, Howard si siede al solito posto. Quando viene premiato un altro, entra in aula Cameron che lancia un appello a favore di Howard. Sulla sua scia, gli allievi e i cittadini di Greenleaf si alzano, dichiarandosi a loro volta tutti gay. Howard così viene reintegrato al suo posto.

Valutazione Pastorale

film sicuramente ben realizzato nell’ambito di quella commedia brillante che, sulle ali del sorriso, invita a prendere coscienza di problemi socialmente veri e autentici. Il finale è quello del “…e vissero tutti felici e contenti”, entro cui, aggiornandosi a modi e costumi anni Novanta, viene compresa appunto la figura del gay, finalmente libero di essere sé stesso senza doversi nascondere agli occhi degli altri. Abilmente costruita a tavolino, e per compiacere le comunità gay in America molto influenti, l’operazione è gradevole e mai scostante, certo ‘politicamente corretta’ ma comunque animata da intenzioni sulle quali non si può non convenire. Dal punto di vista pastorale infatti, laddove siano evitati eccessi, compiacimenti o posizioni preconcette (come in questo caso), deve prevalere il rispetto per la persona umana, dell’accettazione anche dell’omosessuale senza discriminazioni di sorta. Per cui il film, accattivante e un po’ facilone nel finale, si propone come discutibile, nel suo accostare elementi positivi (la misura e la civiltà di Howard) ed altri sdolcinati, meno sorvegliati ma nell’insieme va valutato come problematico e consigliato per dibattiti. Utilizzazione: in programmazione ordinaria, l’utilizzazione è da prevedere per persone mature, con attenzione per i minori. Opportuno l’utilizzo in rassegne, per discutere utilmente sull’argomento proposto, sulle sue sfaccettature, sulle varie posizioni che ne possono derivare.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film