INSIDIOUS: L’ULTIMA CHIAVE

Valutazione
Complesso, problematico
Tematica
Famiglia, Male
Genere
Horror
Regia
Adam Robitel
Durata
103'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Insidious: The Last Key
Distribuzione
Warner Bros Entertaiment Italia
Musiche
Joseph Bishara
Montaggio
Tim Alverson

Orig.: Stati Uniti (2017) - Sogg. e scenegg.: Leigh Whannell - Fotogr.(Scope/a col.): Toby Oliver - Mus.: Joseph Bishara - Montagg.: Tim Alverson - Dur.: 103' - Produz.: Jason Blum, Oren Peli, James Wan.

Interpreti e ruoli

Lin Shaye (Elisa Rainier), Angus Sampson (Tucker), Leigh Whannell (Specs), Javier Botet (KeyFace), Bruce Davison (Christian Rainier), Tessa Ferrer (Aubrey Rainier), Aleque Reid (Anna), Kirk Acevedo (Ted Garza), Caitlin Gerard (Imogen Rainier), Spencer Locke (Melissa Rainier), Amanda Jaros . (Mara Jennings)

Soggetto

Elise Rainier torna a fare i conti con il proprio passato. La sua vecchia abitazione l'aspetta per farle rivivere paure e incubi...

Valutazione Pastorale

Porta la data del 2010 la data del primo incontro della dott.ssa Elise Rainier con "Insidious". Poi sono seguiti "insidious: Capitolo 2" e "Insidious : Capitolo 3", a conferma di una certa identificazione tra quei personaggi e un pubblico certamente appassionato di vicende tra il paranormale e l'horror. Così anche questo numero 4 si muove per tutta la prima parte (l'inizio è negli USA del 1953) in un clima di inquietudine ad alto tasso di tremore, quasi di paura. E un senso di smarrimento attraversa quella casa dove Elise anziana ritorna negli anni Duemila, rivive il passato ma resta prigioniera di brutti incubi. Andando avanti, il racconto cede a qualche ripetizione e accresce il racconto con molte presenze collaterali. Il fratello Christian gioca allora un ruolo centrale nel farsi promotore di un gesto che sembra mettere fine alle insidie. Ma la notte, quando Elise dorme in apparenza tranquilla a casa, l'incubo ricomincia. "E' il mio mestiere" commenta la donna. La favola non finisce ed anzi resta più che nera. Forse un finale metaforico: gli Stati Uniti hanno troppi conti in sospeso. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e problematico.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare con cautela in programmazione ordinaria con preferenza per appassionati del genere 'horror', che abbiano già seguito gli altri tre numeri della 'saga'.

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