INSYRIATED

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti *
Tematica
Conflitti etnici, Donna, Famiglia - genitori figli, Guerra, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Philippe Van Leeuw
Durata
85'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Belgio, Francia
Titolo Originale
Insyriated
Distribuzione
Movies Inspired
Musiche
Jean Luc Fafchamps
Montaggio
Gladys Joujou

Orig.: Belgio/Francia (2017) - Sogg. e scenegg.: Philippe Van Leeuw - Fotogr.(Panoramica/a col.): Virginie Surdej - Mus.: Jean Luc Fafchamps - Montagg.: Gladys Joujou - Dur.: 85' - Produz.: Altitude 100, Liaison Cinematographique in coproduzione con Minds Meet - 67° FESTIVAL DI BERLINO 2017 PREMIO LABEL EUROPA CINEMAS E PREMIO DEL PUBBLICO SEZIONE PANORAMA, XII ^ EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2017 SEZIONE TUTTI NE PARLANO.

Interpreti e ruoli

Hiam Abbass (Oum Yaazan), Diamand Bou Abboud (Halima), Juliette Navis (Delhani), Mohsen Abbas (Abou Monzer), Moustapha Al Kar (Samir), Alissar Kaghdou (Yara), Ninar Halabi (Alyia), Mohammad Jihad Sleik . (Yazan)

Soggetto

Nella Damasco di oggi, città sotto assedio, Oum Yazan vive all'interno del proprio appartamento, dove prova a proteggere se stessa e i suoi tre figli dai pericoli della guerra...

Valutazione Pastorale

L'appartamento di Damasco, dove prende il via e si svolge tutta la vicenda, offre una prospettiva reale (quella del luogo 'fisico' in cui si muovono le persone e delle immense problematiche di gestione della quotidianità vissuta con le bombe fuori dalla finestra)e una metaforica, di rinvio, di riferimento ad una lettura più ampia. Alla maniera di una quinta teatrale, dentro quelle pareti, a fianco di quelle persone, addosso a quelle paure, vive il timore di sentirsi soli, abbandonati, senza possibili vie d'uscita. Si tratta di uomini e donne che perdono la loro specifica identità per assumere quella di altri, come loro, nelle stesse condizioni in qualunque altra parta del mondo, persone costrette e cambiare prospettiva, a vivere in ristrettezze, a illudersi che un cambiamento sia possibile. E forse lo è, a patto di una universale conversione dalla guerra alla pace. Ma quante sofferenze, quanti disagi, quanti sacrifici trasmette questo copione di lacerante e silenzioso dolore. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e da destinare a dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successive occasioni per riflettere sulla situazione delle popolazioni in guerra e sugli enormi problemi interiori che sono destinati ad affrontare.

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