IO NO SPIK INGLISH

Valutazione
Inaccettabile, Squallido
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Carlo Vanzina
Durata
93'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
IO NO SPIK INGLISH
Distribuzione
I.I.F.
Soggetto e Sceneggiatura
Enrico Vanzina, Carlo Vanzina
Musiche
Federico De Robertis
Montaggio
Sergio Montanari

Sogg. e Scenegg.: Enrico Vanzina, Carlo Vanzina - Fotogr.: (panoramica/a colori) Gianlorenzo Battaglia - Mus.: Federico De Robertis - Montagg.: Sergio Montanari - Dur.: 93' - Produz.: Video 80, I.I.F.

Interpreti e ruoli

Paolo Villaggio (Sergio Colombo), Paola Quattrini (Paola), Ian Price (Frederick), Carolyn Pickles (Linda), Maurizio Marsala (Giovannino), Chiara Noschese (Patrizia), Laura Migliacci . (Betta), Stefania Spugnini, John Armstead, Antonio Ballerio, Ruche Clive Anthony, Nicoletta Boris, Loredana Martinez

Soggetto

Sergio Colombo, cinquantenne assicuratore di Imperia, ha il suo da fare per sopportare una moglie, Paola, un po' fatua, e non dare in escandescenze di fronte agli exploit notturni in discoteca e diurni, a letto coll'amichetto, della figlia Betta. Ma la sua compagnia viene assorbita da una holding britannica ed ignorando l'inglese Sergio si vede costretto, pena il licenziamento, ad iscriversi ad un corso "full immersion" ad Oxford. Qui Frederick e Linda guidano il gruppo, formato da giovanissimi scolari, con mano ferrea: "porridge" al mattino; a letto senza televisione alle 21,00. Sergio si consola leggendo i fumetti col compagnetto di stanza, il romano Giovannino, ed andando in libera uscita al Luna Park. Scopre però che i ragazzini sono molto "maturi" per la loro età. Ad un ricevimento al rettorato Sergio riesce a sfuggire alle seduzioni di Linda; a rovinare un prezioso quadro del rettore; a scoprire che Frederick è un omosessuale. Assentatisi gli insegnanti per motivi di lutto, Sergio guida la comitiva di ragazzini a Londra, ma anziché visitare musei li porta prima allo stadio dove viene arrestato per disordini e poi a vedere uno spogliarello. Incontrata Patrizia, una "turista" italiana, Sergio la porta a cena in un hotel dove però viene "agganciato" da una coppia di amici di Imperia, che lo fanno bere impedendogli la seduzione della donna che lo attende e che poi si rivelerà una prostituta ingaggiata dai ragazzini per alleviare la sua solitudine. All'aeroporto Sergio trova i suoi dirigenti che ammirati constatano la sua conoscenza perfetta della lingua inglese. Tornato, si concede una vacanza al mare, ma la scarsa attenzione che moglie e figlia gli riservano lo invogliano a cercare la compagnia dei bambini con cui divide il gelato e la "guerra" con la pistola ad acqua.

Valutazione Pastorale

Paolo Villaggio ha abituato il pubblico da anni a farse, farsette e farsacce (tranne qualche sprazzo di comicità fantozziana ripetuto però fino alla nausea), farcite dal solito armamentario di smorfie, botte nelle pudende, gemiti, ammiccamenti. Non è ammissibile che ragazzini appena puberi forniscano un maturo signore di profilattici dopo avergli procurato una prostituta; trovino deludente uno spogliarello perché poco eccitante; propongano tranquillamente una tirata di "fumo" pakistano (cosa questa che manda su tutte le furie Villaggio, convinto forse così di fare propaganda contro la droga). Accanto a queste "amenità vanziniane" (dei due geniali fratelli è infatti il copione) si evidenziano un insegnante omosessuale e una penosa gag. La squallida volgarità di scene e situazioni motiva il giudizio.

Le altre valutazioni

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