IO NON CI CASCO

Valutazione
Inconsistente, velleitario
Tematica
Aborto, Amicizia, Educazione, Eutanasia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Malattia, Matrimonio - coppia, Scuola
Genere
Drammatico
Regia
Pasquale Falcone
Durata
105'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Giovanna Cucinotta, Marco Randazzo
Montaggio
Gianluca Vatore

Orig.: Italia (2008) - Sogg. e scenegg.: Pasquale Falcone - Fotogr.(Panoramica/a colori): Antonello Emidi - Mus.: Giovanna Cucinotta, Marco Randazzo - Montagg.: Gianluca Vatore - Dur.: 105' - Produz.: Italian Dreams Factory, Giallo Limone Movie, Maria Grazia Cucinotta.

Interpreti e ruoli

Rosaria De Cicco (Lorenza), Maurizio Casagrande (dott. Maurizio Baldi), Antonio Stornaiolo (Antonio), Pasquale Falcone (Franco), Antonio Casagrande (nonno Fabrizio), Elena Russo (Cinzia), Pina Cutolo (prof.ssa di greco), Maria Grazia Cucinotta. (caposala), Ornella Muti (prof.ssa Lamberti), Claudio Coccoluto (se stesso), Paolo Albano (Marco), Elena Baldi (Angela), Federica Ferro (Maddalena), Irene Maiorino . (Simona)

Soggetto

All'uscita da scuola Marco, 18 anni, si scontra con una macchina, ha il casco non allacciato, cade con violenza, viene ricoverato in ospedale, entra in coma. Dopo qualche tempo il dottore concede ai suoi amici la possibilità di intrattenersi con il ragazzo, di parlare con lui. Oltre ai genitori Lorenza e Franco, separati, molte presenze si alternano nella stanza d'ospedale: la sua ragazza incinta, che vorrebbe suicidarsi; un amico che ha la tentazione di staccargli la spina. Per tutti Marco diventa l'occasione per conoscersi meglio. E forse per aiutarlo veramente.

Valutazione Pastorale

Nel progetto sono stati coinvolti ragazzi e ragazze di Cava de' Tirreni (Salerno), dove la storia é stata girata, tutti esordienti e portati a riflettere sul tema della sicurezza, prevalente fin dal titolo. Si parla inoltre di vita da difendere (ma quella ragazza che sta per buttarsi salvata solo dallo squillo del telefonino...), di amicizia, di sentimenti che trovano la forza per riaprirsi. Tutte belle cose purtroppo mal dette, mal proposte, mal recitate. La regia non riesce a infondere credibilità, alcuni personaggi sono fin troppo irrisolti (il primario, il nuovo compagno di Lorenza...), quella corsia d'ospedale é affollata come il centro nell'ora di punta, circola un'aria di modestia realizzativa che toglie respiro all'azione. Il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inconsistente e del tutto velleitario.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria per gruppi giovanili, ben tenendo presente però quanto detto sopra sui suoi limiti espressivi e di coinvolgimento.

Le altre valutazioni

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