IRON MAN 3

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Fantascienza, Fumetti- Graphic novel, Psicologia, Storia, Terrorismo
Genere
Fantastico
Regia
Shane Black
Durata
109'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Iron Man 3
Distribuzione
The Walt Disney Company Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Drew Pearce, Shane Black ispirato ai personaggi del fumetto creato da Jack Kirby, Stan Lee, Don Hack, Larry Lieber
Fotografia
John Toll
Musiche
Brian Tyker
Montaggio
Jeffrey Ford, Peter S. Elliot

Interpreti e ruoli

Robert Downey Jr. (Tony Srak/Iron Man), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Don Cheadle (ten. coll. James Rhodes/War Machine), Guy Pearce (Aldrich Killian), Rebecca Hall (Maya Hansen), Jon Favreau (Happy Hogan), Ben Kingsley (Mandarino), Stephanie Szostak (Brandt), James Badge Dale (Eric Savin), William Sadler (Presidente Ellis), Yvonne Zima (miss Elkridge)

Soggetto

Tony Stark, imprenditore, comincia a sentirsi prigioniero dei dispositivi da lui stesso creati, che lo trasformano in Iron Man. Il cambio di identità non rappresenta più per lui il vantaggio che aveva in passato. Anzi ora, di fronte ad una nuova minaccia terroristica, le misure contrarie diventano difficili e rischiose da attivare...

Valutazione Pastorale

Dopo "Iron Man", 2008, e "Iron Man 2", 2010, il terzo capitolo è finalizzato a creare le premesse per una resa dei conti del personaggio soprattutto nei confronti di se stesso. In uno scenario dentro il quale la paura della distruzione totale crea panico e reazioni imprevedibili, il super eroe non è più quello che interviene a risolvere le situazioni e poi fa ritorno a casa (alla Superman) ma è una persona che deve combattere fino all'ultima goccia, correre i rischi più estremi prima di potersi ricongiungere con la sua Pepper. La regia di Black accentua molto i toni della fiaba, dell'uso degli effetti speciali come mezzi magici di racconto e di stupore visivo;: un'eccesso che compone uno sguardo insisme drammatico ma molto autoironico sul tema delterrorismo e del male che incombe sull'America (ossia sul Mondo). Alla fine la lotta tra Bene e Male si combatte dentro noi stessi, ossia ciascuno di noi: tutti chiamati a diventare 'normali'. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabiole, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazzione ordinaria e in successive occasioni vcome prodtto di alta spettacolarità e di coinvoilgimen to narrativo.

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