JUDY BERLIN

Valutazione
Accettabile, Problematico, dibattiti*
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Psicologia, Solidarietà-Amore
Genere
Allegorico
Regia
Eric Mendelsohn
Durata
94'
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Judy Berlin
Distribuzione
Key Films
Musiche
Michael Nicholas
Montaggio
Eric Mendelsohn

Orig.: Stati Uniti (1998) - Sogg. e scenegg.: Eric Mendelsohn - Fotogr.(Panoramica/b&n): Jeffrey Seckendorf - Mus.: Michael Nicholas - Montagg.: Eric Mendelsohn - Dur.: 94' - Produz.: Rocco Caruso.

Interpreti e ruoli

Barbara Barrie (Sue Berlin), Bob Dish (Arthur Gold), Edie Falco (Judy Berlin), Carlin Glynn (Maddie), Aaron Harnick (David Gold), Bette Henrize (Dolores Engler), Madeline Kahan (Alice Gold), Julie Kavner (Marie), Anne Meara (Bea), Novella Nelson (Carol)

Soggetto

E' il secondo giorno di scuola nella piccola città di Babylon, Long Island, New York. Il preside si dirige verso l'edificio scolastico. A casa lascia la moglie Alice, casalinga con qualche rimpianto, e il figlio David che, dopo aver fallito nel tentativo di sfondare nel cinema in California, é tornato dai genitori. Anche David esce e, per strada, si imbatte in Judy Berlin, ex compagna di scuola, che fa l'attrice nel teatro locale ma sogna a sua volta di sfondare nel cinema. David fa credere di avere in progetto la realizzazione di un film, e Judy pensa che potrebbero lavorare insieme. Intanto sulla cittadina comincia a calare una strana eclissi solare. Le strade si fanno buie e la nebbia copre la visuale. A scuola Bob, il preside, confessa all 'insegnante Sue di essere da sempre attratto da lei. Sue é la mamma di Judy, con cui riesce a parlare poco e male. A poco a poco, mentre il buio si fa più fitto, Judy capisce che con David potrà fare poco, e decide di partire. David l'accompagna alla stazione. Bob torna a casa. Incontra la moglie. Lui e Alice si allontanano dentro un'oscurità ormai totale.

Valutazione Pastorale

Opera-prima di Eric Mendelsohn, ex assistente costumista di Woody Allen, il film gioca interamente la carta dell'alienazione e della noia della vita in periferia. Il tema, non nuovo, é svolto puntando tutto sul versante esistenziale-allegorico: l'improvvisa eclissi avvolge il paesino in una sorta di nebbia che diventa un involucro, una morbida protezione dentro la quale si crea una specie di clima sospeso. Le attese, le speranze, le illusioni della vita si adagiano a fianco di ciascuno a disegnare un controcanto di amarezza, dove lasciarsi andare a reazioni intontite e un po' incoscienti. Girato in bianco e nero, il film si avvale di immagini di bella e incisiva suggestione, in ciò richiamando sicuramente certi precedenti di Woody Allen e,attraverso lui, di Federico Fellini. Ci si muove infatti tra nostalgia, rimpianti, dubbi, ma mai con toni di rinuncia o di abbandono. Film quindi di notevole spessore ed interesse, che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come positivo, per la forza dinamica che lo sorregge, da indicare come problematico e per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei minori. Da recuperare in proiezioni mirate, come esempio di cinema americano con tendenze "all'europea".

Le altre valutazioni

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