KILL BILL Volume 2

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Cinema nel cinema, Violenza
Genere
Fantastico
Regia
Quentin Tarantino
Durata
134'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Kill Bill : vol.2
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Quentin Tarantino Quentin Tarantino basato sul personaggio 'La sposa' creato da Q e U
Musiche
RZA, Lars Ulrich
Montaggio
Sally Menke

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg.: Quentin Tarantino basato sul personaggio 'La sposa' creato da Q e U - Scenegg.: Quentin Tarantino - Fotogr.(Scope/a colori): Robert Richardson - Mus.: RZA, Lars Ulrich - Montagg.: Sally Menke - Dur.: 134' - Produz.: Lawrence Bender.

Interpreti e ruoli

Uma Thurman (la sposa/Black Mamba), David Carradine (Bill), Michael Madsen (Budd), Daryl Hannah (Elle Driver), Michael Parks (Esteban Vihaio), Chia Hui Liu (Pai Mei), Perla Haney Jardine (B.B.), Samuel L.Jackson (Rufus), Bo Svenson (rev.do Harmony), Larry Bishop (Larry Gomez), Caitlin Keats (Janeen), Laura Cayouette (Rocket), Vivica A.Fox (Vernita Green)

Soggetto

Per completare la propria vendetta, la Sposa deve ancora vedersela con due persone e poi affrontare direttamente il nemico Bill. Dopo la riproposizione del massacro dei Due Pini (quando il matrimonio fu brutalmente interrotto), nuovi inseguimenti e nuove prove attendono la sposa. Gli incontri/scontri con Elle Driver e con Budd avvengono inframezzati a ricordi di episodi passati, ricostruiti in flashback. La resa dei conti con Bill avviene dopo un lungo colloquio alla presenza della piccola figlia della sposa. "Tu sei un'ape operaia killer" le dice lui. Poi la vendetta si compie. La sposa e la figlioletta ora si siedono tranquille davanti alla televisione.

Valutazione Pastorale

Trattandosi del seguito di "Kill Bill Volume 1", si ritiene opportuno rimandare anche alla lettura della scheda relativa a quella prima parte. Di questo secondo 'volume' si può forse dire che più ampi sono gli spazi dedicati a 'spiegare' le motivazioni della protagonista e che affiora un certo risvolto allegorico dentro il riutilizzo di materiali cinematografici quasi recuperati come 'scarti' e messi insieme senza un ordine preciso. Resta però prevalente l'insistenza su disvalori descritti in modo provocatorio e banalmente scoperto in un'ottica di annullamento della pietà e della compassione. Troppo incentrato su una violenza ancora fine a se stessa e resa con lucido senso estetizzante, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile e nell'insieme negativo. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria, sia in altre circostanze. Molta attenzione é da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi e di utilizzo di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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