L’UOMO DEL GIORNO DOPO

Valutazione
Discutibile, crudezze*
Tematica
Fantascienza
Genere
Drammatico
Regia
Kevin Costner
Durata
178'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE POSTMAN
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Eric Roth, Brian Helgeland tratto dal romanzo di David Brin
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Peter Boyle

Sogg.: tratto dal romanzo di David Brin - Scenegg.: Eric Roth, Brian Helgeland - Fotogr.(Scope/a colori): Stephen Windon - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Peter Boyle - Dur.: 178' - Produz.: Jim Wilson, Steve Tisch, Kevin Costner.

Interpreti e ruoli

Kevin Costner (il portalettere), Will Patton (generale Bethlehem), Larenz Tate (Ford Lincoln Mercury), Olivia Williams (Abby), James Russo (Idaho), Tom Petty (il sindaco), Daniel Von Bargen (sceriffo Briscoe), Scott Bairstow, Giovanni Ribisi, Roberta Maxwell, Peggy Lipton, Ron Mc Larty, Joe Santos, Brian Anthony Wilson.

Soggetto

E' l'anno 2013 e il mondo vive in uno stato di devastazione successivo ad una terribile guerra nucleare. La vita va avanti in forme molto stentate e la popolazione si è rifugiata in comunità primitive che lottano tra loro per sopravvivere senza essere più in grado di comunicare. Gli Holnits, brutali guerrieri guidati dal dispotico generale Bethlehem, seminano il terrore nei villaggi, reclutando a forza i sopravvissuti più robusti. Un giorno in uno di questi villaggi arriva un vagabondo solitario che, nel momento del pericolo, ha l’idea di assumere l'identità di un rappresentante del governo, un postino che porta notizie nelle zone isolate che incontra sul suo cammino. In breve la notizia si diffonde e la posta che consegna diventa simbolo di speranza soprattutto fra i giovani che confusamente sentono il bisogno di tornare agli antichi valori. Il postino diventa anche il punto di riferimento per organizzare l'opposizione al violento Bethlehem. Diventato un leader, il postino assume su di sé il compito di ricostruire da zero una civiltà e un mondo. Innamoratosi di Abby, con lei riesce a trovare la forza per andare avanti, mette insieme un gruppo che arriva allo scontro con i nemici guidati dal generale. Nel duello individuale, il capo degli Holnits muore, gli altri si arrendono, il postino invita alla pace e detta le nuove leggi. Poi nasce la loro figlia, che si chiama Speranza. Anni dopo, nel 2043, Speranza, cresciuta, scopre il monumento dedicato al padre.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un film dal taglio drammatico ma che poi tende a fondere le caratteristiche peculiari del cinema americano di frontiera, quello spirito cavalleresco e quella voglia di costruire che erano tipiche del genere 'western'. Kevin Costner, protagonista nel ruolo del postino e regista, cerca di dare al proprio personaggio i connotati dell'eroe buono che in maniera disinteressata e con spirito pionieristico si sacrifica per l'interesse collettivo. Collocato sullo scenario di un futuro non molto lontano, il film ha l'ambizione di diventare metafora dell’America contemporanea malata e priva d'identità, indicandone la rinascita nel recupero degli antichi valori di fedeltà e libertà. Ma il racconto è troppo lungo, ripetitivo, appesantito da passaggi di tono declamatorio e retorico. Dal punto di vista pastorale, accanto a sequenze di violenza gratuita e a una certa superficialità di atteggiamenti nel rapporto tra il postino e Abby, vanno comunque salvaguardate le buone intenzioni di una storia che si pone obiettivi nell'insieme condivisibili. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei minori. Opportuno poi proporlo, per riflettere sui mutamenti intervenuti nella cultura e nel costume americano circa i concetti di 'nuova frontiera' e di recupero di identità.

Le altre valutazioni

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