La belle époque

Valutazione
Brillante, Consigliabile, Adatto per dibattiti
Tematica
Amore-Sentimenti, Cinema nel cinema, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Politica-Società, Storia
Genere
Commedia
Regia
Nicolas Bedos
Durata
115'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Id.
Distribuzione
I wonder pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Nicolas Bedos
Fotografia
Nicolas Bolduc
Musiche
Nicolas Bedos, Anne-Sophie Versnaeyen
Montaggio
Anny Danché, Florent Vassault
Produzione
François Kraus, Denis Pineau-Valencienne. Les Films du Kiosque, Pathé Films, Orange Studio, France 2 Cinéma, Hugar Prod, Fils, Umedia

Film presentato al 72° Festival di Cannes e alla 14a Festa del Cinema di Roma

Interpreti e ruoli

Daniel Auteuil (Victor), Guillaume Canet (Il regista Antoine), Fanny Ardant (Marianne), Pierre Arditi (Pierre), Doria Tillier (Margot)

Soggetto

A Parigi il sessantenne Victor è arrivato a un bivio della propria esistenza. La moglie non lo sopporta più e con tono deciso lo mette alla porta. Cacciato di casa, l’uomo si risolve alla fine di accettare la proposta di un regista: gli viene offerta la possibilità di rivivere il giorno più bello della sua vita…

Valutazione Pastorale

Il film incuriosisce fin dal titolo. Se “La belle époque” rimanda a un periodo ben definito della storia francese, tra divertimenti, eccessi e grandi nomi che segnavano tappe culturali indimenticabili, nella storia in esame quella époque è alle spalle, ma non del tutto trascurata. Siamo ora su un set cinematografico dove ogni dimensione storica è pronta a saltare e ogni riferimento può cambiare all’improvviso. Victor sceglie un giorno del maggio 1974 e così si trova catapultato in una ricostruzione vera e propria, rigorosa e meticolosa, che coinvolge abiti, arredi, atmosfere, canzoni. Precipitato nel 1974 ma ben consapevole del suo stato attuale, Victor getta su quello che vede sguardi di ammaliata ammirazione. Potendo mettere a confronto la sua situazione attuale e quella del “se stesso” del passato, ne trae una irresistibile lezione sul trascorrere del tempo, sul mutare di atteggiamenti e impressioni, sugli errori fatti e che ora si pente di aver commesso. A cominciare dal rapporto con la moglie e con i figli. Da qui in avanti è opportuno non aggiungere altro. Forse, grazie a una sceneggiatura esemplare, i meccanismi narrativi sarebbero stati ugualmente brillanti, ma è quasi certo che il risultato non sarebbe stato lo stesso senza la presenza di tre impeccabili attori quali Daniel Auteil, Fanny Ardant e Guillaume Canet. Tre interpreti che trasmettono il sapore irresistibile e poetico del cinema. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell’insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successive occasioni come proposta di commedia di taglio umoristico e dal forte sapore romantico-sentimentale.

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