LA DODICESIMA NOTTE ***

Valutazione
Raccomandabile, brillante***
Tematica
Teatro
Genere
Commedia
Regia
Trevor Nunn
Durata
132'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
TWELFTH NIGHT
Distribuzione
Life International
Soggetto e Sceneggiatura
Trevor Nunn Tratto dal lavoro teatrale "Twelfth Night" di William Shakespeare
Musiche
Shaun Davey

Orig.: Gran Bretagna (1996) - Sogg.: Tratto dal lavoro teatrale "Twelfth Night" di William Shakespeare - Scenegg.: Trevor Nunn -Fotogr.: (Panoramica/a colori) Clive Tickner - Mus.: Shaun Davey - Mon-tagg.: Peter Boyle - Dur.: 132' - Produz.: Stephen Evans, David Parfitt -Distribuz.: Life International (1997)

Interpreti e ruoli

Helena Bonham Carter (Olivia), Richard E.Grant (Sir Andrew Aguecheek), Nigel Hawthorne (Malvolio), Ben Kingsley (Feste), Mel Smith (Sir Toby Belch), Imelda Staunton (Maria), Toby Stephens (Orsino), Imogen Stubbs (Viola), Steven Mackintosh (Sebastian), Nicholas Farrell . (Antonio)

Soggetto

Viola assume le sembianze del giovane Cesario, per essere ammessa al servizio di Orsino, duca dell'Illiria, disperatamente innamorato della contessa Olivia, colpita dalla perdita del padre e del fratello. Sebastia-no, fratello gemello di Viola-Cesario, è a sua volta creduto morto in mare. I destini di questi personaggi si allontanano e infine si incontrano in una dimo-ra della Cornovaglia, dove Olivia vive con il maggiordomo Malvolio, con sir Toby e sir Andrew, compagni di bevute, con Feste, arguto e impenitente giullare. Gli equivoci infine si chiariscono, le coppie giuste si ricompongono, l'amore trionfa.

Valutazione Pastorale

a raccontarla in modo troppo dettagliato la trama di questo splendido lavoro shakespeariano, sembra quasi di spezzarne la magi-ca armonia, la perfetta musicalità, la sottile sensibilità nell'interpretare le mille sfumature dell'animo umano. Questa ulteriore versione tratta dal reper-torio del drammaturgo inglese si segnala come una delle più felici e riuscite, per il perfetto incontro tra la vena umoristica e quella malinconica, per l'at-tenzione verso l'umanità dei personaggi, per la ricerca sofferta, intelligente di un equilibrio di vita verso gli altri e se stessi. Dal punto di vista pastorale, il film è senz'altro da raccomandare come spettacolo che stimola il pensiero e la fantasia ad una migliore comprensione della vita quotidiana. Utilizzazione: il film è da utilizzare sia in programmazione ordinaria, sia in contesti più ristretti per affrontare molti e diversi argomenti (Shakespeare e il cinema, la commedia degli equivoci, cinema e storia, le schermaglie senti-mentali...).

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