LA FRODE

Valutazione
Consigliabile, problematico
Tematica
Avidità, Denaro, Famiglia, Famiglia - genitori figli
Genere
Drammatico
Regia
Nicholas Jarecki
Durata
107'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Arbitrage
Distribuzione
M2 Pictures
Musiche
Cliff Martinez
Montaggio
Douglas Crise

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg. e scenegg.: Nicholas Jarecki - Fotogr.(Panoramica/a colori): Yorick Le Saux - Mus.: Cliff Martinez - Montagg.: Douglas Crise - Dur.: 107' - Produz.: Laura Bickford, Justin Nappi, Kevin Turen, Robert Salerno.

Interpreti e ruoli

Richard Gere (Robert Miller), Susan Sarandon (Ellen Miller), Brit Marling (Brooke Miller), Tim Roth (detective Michael Bryer), Monica Raymund (Reina), Nate Parker (Jimmy Grant), Laetitia Casta (Julie Cote), Graydon Carter (James Mayfield), Josh Pais (Aimes), Evelina Oboza (Emma), Stuart Margolin . (Syd Feider), Bruce Altman (Chris Vogler), Larry Pine (Jeffrey Greenberg), Sophie Curtis (Ava Stanton), Curtiss Cook . (detective Mills)

Soggetto

Nel giorno del suo compleanno, Robert Miller, potente uomo d'affari, vuole informare la famiglia circa l'intenzione di vendere il proprio impero finanziario, prima che la frode da tempo perpetrata venga alla luce e provochila distruzione di tutto. A questa notizia la moglie Ellen reagisce con stupore e sconcerto, mentre la figlia Brooke, erede designata, cerca di capire come poterne uscire in modo indolore. L'abilità di Miller è tale che quasi sta per arrivare al traguardo desiderato, ma una presenza non prevista si materializza nell'ispettore Michael Bryer, che avvia una serrata indagine: partendo dalla morte in un incidente della segretaria di Miller. Alla guida invero c'era proprio lui, e lei era la sua amante. Bryer ha ora gli elementi per incastrarlo.

Valutazione Pastorale

Gli squali della finanza, e il cinismo che li ha aiutati a costruire la loro ricchezza: un tema molto utilizzato dal cinema americano, quasi un 'genere' con i conseguenti 'sottogeneri'. La famiglia, il tradimento, l'inseparabile scontro "morale" tra la bugia e la verità: oltre che per il fatto di aver rubato, meriti una condanna perché hai detto che non lo avevi fatto. Si tratta di una struttura etica che accompagna gran parte della vita sociale e politica americana. Probabilmente la presenza di Richard Gere conferisce forza e credibilità al personaggio Miller in un copione per altri versi abbastanza calmo e tranquillo. Resta lo scenario, attuale, resta un giusto sapore di cronaca, e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni come prodotto di bella professionalità e di immediato consumo. Qualche attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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