LA NAVE FANTASMA – Ghost ship

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze
Tematica
Avidità, Avventura, Denaro, Male
Genere
Fanta-horror
Regia
Steve Beck
Durata
91'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Ghost ship
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Mark Henlin, John Pogue Mark Henlin
Musiche
John Frizzel
Montaggio
Roger Barton

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: Mark Henlin - Scenegg.: Mark Henlin, John Pogue - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gale Tattersall - Mus.: John Frizzel - Montagg.: Roger Barton - Dur.: 91' - Produz.: Joel Silver, Robert Zemeckis, Gilbert Adler.

Interpreti e ruoli

Julianna Margulies (Maureen), Gabriel Byrne (Murphy), Ron Eldard (Dodge), Francesca Rettondini (Francesca), Desmond Harrington, Karl Urban

Soggetto

L'equipaggio di un rimorchiatore da soccorso, guidato dall'esperto Murphy, ha appena portato a termine un lavoro, quando riceve da un pilota del servizio meteo la proposta di andare a scovare un relitto alla deriva nel mare di Bering. Dopo qualche esitazione, l'equipaggio decide di lanciarsi in questo nuovo incarico: si tratta di una nave da crociera italiana inabissatasi circa quaranta anni prima e mai recuperata, quindi tutti i tesori che contiene sonoa disposizione di chi li trova per primo. Arrivato sul posto, il rimorchiatore urta contro la nave. Essendo necessario riparare la falla, il gruppo sale a bordo e comincia ad aggirarsi tra corridoi, saloni, cabine. Gli uomini e l'unica donna dell'equipaggio vanno da quel momento incontro ad una serie di situzioni impreviste fatte di terrore e paura. Maureen, la donna, vede più volte una bambina e poi comincia a parlarci, ascoltando il racconto dell'ultima sera prima dell'affondamento. Quando in alcune casse vengono trovati lingotti d'oro, tutti decidono di prenderli e tornare subito indietro. Il motore del rimorchiatore scoppia, devono restare, ricominciano a muoversi e ad uno ad uno vengono eliminati, vittime di orribili trappole. Maureen vorrebbe fidarsi di Dodge, l'ultimo rimasto, ma questi cambia volto e diventa Jack: lui, il pilota che aveva proposto l'incarico, é l'incarnazione del demonio, che aveva provocato la rovina della nave e che ora conta di fare nuovi proseliti attraendo persone in quel luogo. La nave esplode, Maureen riesce a salvarsi, Jack sembra morto. Ma quando l'ambulanza la porta verso l'ospedale, Maureen vede Jack nei panni di infermiere e lancia un urlo atterrita.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia che comincia in una dimensione fantastico-avventurosa ben organizzata e convincente (il tema nelle navi fantasma ha avuto a lungo toni realistici tra storia e cronaca, e a questo si è intersecato quello del diritto dei mari, ugualmente affascinante, sul recupero di oggetti e refurtive) e prosegue poi e si conclude sul versante più decisamente horror, tra mostri e mutazioni. Muovendosi nell'unico ambiente della nave affondata, il racconto si avvale in certi passaggi di una buona suspence affidata a colori e atmosfere appropiati, in altri, quando l'azione ristagna, prevale il grand-guignol con esiti meno convincenti. Siamo nell'ambito di una produzione media, tutta calata nei 'generi', e rivolta solo a ricreare le dinamiche tipiche di un cinema detto di serie B anno '50 e '60. C'è anche una conclusione: l'avidità non paga, la ricerca di denaro fa cadere nelle grinfie del diavolo, non bisogna farsi corrompere dalla cupidigia. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, con riserve per la presenza di alcune, insistite crudezze. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria come spettacolo per appassionati e come passatempo senza troppe pretese. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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