LA NOIA

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Donna, Letteratura, Sessualità
Genere
Commedia
Regia
Cédric Kahn
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
L'ennui
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Cédric Kahn tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia
Musiche
canzoni e brani di autori vari

Orig.: Francia (1998) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia - Scenegg.: Cédric Kahn - Fotogr.(Panoramica/a colori): Pascal Marti, Laurence Ferreira Barbosa - Mus.: canzoni e brani di autori vari - Montagg.:Yann Dedet - Dur.:120' - Produz.:Gemini Films, Ima Films.

Interpreti e ruoli

Charles Berling (Martin), Sophie Guillermin (Cécilia), Arielle Dombasle (Sophie), Robert Kramer (Meyers), Alice Grey (madre di Cécilia), Maurice Antoni (padre di Cécilia), Tom Ouedraogo . (Momo)

Soggetto

A Parigi Martin, professore universitario, é in preda alla depressione dopo la rottura con la moglie Sophie. E' stanco dell' insegnamento, da tempo sente che vorrebbe dedicarsi a scrivere un libro ma non trova mai la concentrazione necessaria. Un giorno incontra un pittore stravagante, Myers, e poco tempo dopo, andandolo a trovare, apprende che è morto mentre faceva l'amore. Spinto dalla curiosità, entra nella sua casa e qui fa la conoscenza di Cecilia, una giovane che é stata l'ultima modella di Myers ed era quindi presente alla sua morte. Martin comincia a parlare con Cecilia, domande sempre più insistenti e circostanziate tutte riguardanti il rapporto tra lei e il pittore. E quello che comincia come un gioco verbale si trasforma ben presto in un altro: Martin prende il posto di Mayers, diventa l'amante di Cecilia e con lei intreccia una relazione all' insegna di una totalizzante morbosità. Martin vorrebbe far andare d'accordo la parte di sè intellettuale e razionale con quella dedita solo all' attrazione erotica, ma non ci riesce e si irrita profondamente quando vede che invece Cecilia non si pone alcun problema: istintiva e naturale, la ragazza gli racconta delle proprie esperienze precedenti, lo porta a casa a pranzo dai genitori (il padre é gravemente malato alle corde vocali), gli confida che, quando non si vede con lui, esce con Momo, un ragazzo che vorrebbe fare l'attore. Martin cade preda della passione e della gelosia, assilla Cecilia con continue domande e diventa sempre più sospettoso nei suoi confronti. Quando lui le chiede di sposarlo, lei gli risponde che sta per partire insieme a Momo. Martin le offre dei soldi, lei rifiuta e lo lascia. Martin guida nella notte, esce di strada. Dall' ospedale scrive alla moglie Sophie. "Credo che si debba vivere ad ogni costo"

Valutazione Pastorale

Si tratta di una nuova trasposizione (dopo quella italiana diretta da Damiano Damiani nel 1963) del romanzo omonimo scritto da Alberto Moravia. Si dovrebbe dire che questa nuova versione, ambientata a Parigi, è perfettamente aderente alle intenzioni e alle caratteristiche di Moravia: intellettuale a tutti i costi, fino allo snobismo e all' autocelebrazione, intelligente e furbo, così da offrire veste letteraria a pulsioni sessuali tutte private e certamente non esemplari. Fare citazioni e riferimenti letterari é un gioco così semplice, che diventa perdita di tempo. Dare all 'erotismo etichetta di 'cultura' é una moda evidentemente difficile da superare . Rimane solo un vieto elenco di stereotipi (l' intellettuale in crisi, la ragazzina disinibita...) che va avanti unicamente per giustificare le inevitabili e prolungate scene di sesso. Il risultato é pari al titolo: noia. Dal punto di vista pastorale, il film è da considerare inaccettabile, e scabroso nella sua accezione più immediata. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere sia dalla programmazione ordinaria sia da altri tipi di proposte.

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