LA NOTTE CHE MIA MADRE AMMAZZO’ MIO PADRE

Valutazione
Consigliabile, superficialità
Tematica
Cinema nel cinema, Giallo - Triller, Il comico
Genere
Thriller grottesco
Regia
Ines Paris
Durata
94'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Spagna
Titolo Originale
La noche que mi madre matò a mi padre
Distribuzione
Exit Media
Musiche
Arnau Bataller
Montaggio
Angel Hernandez Zoido

Orig.: Spagna (2016) - Sogg. e scenegg.: Ines Paris con la collaborazione di Fernando Colomo - Fotogr.(Scope/a colori): Nestor Cslvo - Mus.: Arnau Bataller - Montagg.: Angel Hernandez Zoido - Dur.: 94' - Produz.: La Noche Movie, Sang Films, Post Eng Producciones - FESTIVAL DI MALAGA 2016 PREMIO DEL PUBBLICO.

Interpreti e ruoli

Belén Rueda (Ines Paris), Digo Peretti (se stesso), Maria Pujialte (Susana), Fele Martinez (Carlos), Patricia Montero (Alex), Eduard Fernandez . (Angel), Alejandra Yu Pastor Pedreros (Estrella), Claudia Nortes (Alba), Lucas Paris . (Dylan)

Soggetto

Isabel organizza una cena per offrire visibilità a suo marito scrittore di gialli. Viene invitata la ex moglie di lui e un famoso attore argentino che deve essere convinto a ricoprire il ruolo del protagonista del prossimo film. A un certo punto della cena suona il campanello. E' l'ex marito di Isabel...

Valutazione Pastorale

Dovrebbe definirsi una "commedia nera intrisa di mistero e di humor". Ma, a dire il vero, c'è poco sia di nero che di mistero. Certo si tratta di una commedia, certo lo sforzo per suscitare humor è tanto. Ma, appena si chiude nei vasti saloni della casa, il soggetto diventa una sorta di copia e incolla della parte iniziale. I personaggi, che aumentano andando avanti, si perdono in un chiacchiericcio difficilmente sopportabile, fanno finta di vivere rivalità e difficoltà inesistenti. L'azione procede faticosa e segnata da un divertimento sempre meno spontaneo. Lo scenario tutto in interni suggerisce l'idea della quinta teatrale, con l'aggiunta di sottili rimandi agli artifici che caratterizzano il dualismo tra realtà e finzione. L'insieme vorrebbe essere comico, con tocchi di surrealismo e effervescenza. Ma al tirar delle somme, manca proprio un adeguata sostanza a sorreggere il tutto, non c'è il traliccio a tenere in piedi una costruzione piena di buona volontà ma povera di contenuti e di arguzia descrittiva. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e segnato da superficialità.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria per chi apprezza la commedia degli equivoci con derive thriller e venature da horror/comico.

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