LA STRADA DI PAOLO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Salvatore Nocita
Durata
90'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Italia
Distribuzione
www.officinadellacomunicazione.com
Musiche
Enrico Sabena
Montaggio
Gianandrea Tintori

Orig.: Italia (2011) - Sogg. e scenegg.: Salvatore Nocita, Giuliano Corti con la collaborazione di Mauro Graiani, Riccardo Irrera - Fotogr.(Panoramica/a colori): Giuseppe Schifani - Mus.: Enrico Sabena - Montagg.: Gianandrea Tintori - Dur.: 90' - Produz.: Officina della Comunicazione, FAI Service in collaborazione con Pontificio Consiglio dela Cultura, RAI Cinema e con la partnership di Fondazione Ente dello Spettacolo.

Interpreti e ruoli

Marcello Mazzarella (Paolo), Valentina Valsania (Gabrielle), Philippe Leroy (Lucio), Milena Miconi. (suor Maria), Gianni Bissaca (Abraham), David Brandon (il malato), Raffaella Maria Grazia Parlato (moglie del malato), Federico Van Stegeren (camionista), Ruth Farchi (Pizia), Dudi Lukov . (eremita)

Soggetto

Paolo, esperto autotrasportatore, arriva in Terra Santa con l'incarico di consegnare medicinali all'ospedale per bambini di Gerusalemme. Esaurito il compito, Paolo vorrebbe subito tornare verso l'imbarco per l'Italia. Dopo le parole di suor Maria, che lo aveva accompagnato a consegnare dei doni ai piccoli pazienti ricoverati, Paolo lungo la strada incontra prima una bambina poi una donna, Gabrielle, che lo porta piano a piano ad affrontare argomenti che mettono in campo coscienza, religione, carità. Paolo all'inizio si difende, dicendosi indifferente. Poi gli incontri, le situazioni, gli ambienti che si trova a vivere lo incoraggiano a confrontarsi con temi finora mai esplorati e ad aprirsi all'ascolto. E'l'inizio di un viaggio dentro la propria anima, che cambierà la vita dell'uomo.

Valutazione Pastorale

Chiariscono i produttori: "Il progetto ha come obiettivo far arrivare al grande pubblico quei temi e quegli interrogativi che scuotono la coscienza dell'uomo e fanno leva sul suo bisogno di trascendenza". Bisogna dire che l'obiettivo è pienamente raggiunto attraverso un racconto tanto semplice nello svolgimento quanto intenso nelle suggestioni spirituali che a poco a poco emergono e interrogano a fondo il protagonista. La realtà sfaccettata, inquieta, storicamente stratificata di Gerusalemme viene attraversata da Paolo e dalla sua 'guida' secondo un itinerario che è prima specchio di contrasti e frizioni e poi consapevolezza di appartenere tutti ad un'unica famiglia e di dovere convivere nella civiltà e nel rispetto reciproco. Paolo acquista una consapevolezza interiore e noi siamo invitati a farlo con lui, mentre si mette coraggiosamente alla prova. Accostando con generosa fruibilità grande interrogativi che da sempre agitano l'animo umano, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte, successive occasioni, anche nelle varie realtà ecclesiali, come avvio alla riflessione sui temi di grande attualità che propone.

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