LA TERZA STELLA

Valutazione
Inconsistente, semplicistico
Tematica
Il comico
Genere
Farsesco
Regia
Alberto Ferrari
Durata
98'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Ale, Franz, Alberto Ferrari, Stefano Sudrié Ale, Franz, Alberto Ferrari
Musiche
Massimiliano Pani, Franco Serafini
Montaggio
Alessio Doglione

Orig.: Italia (2005) - Sogg.: Ale, Franz, Alberto Ferrari - Scenegg.: Ale, Franz, Alberto Ferrari, Stefano Sudrié - Fotogr.(Normale/a colori): Gianni Marras - Mus.: Massimiliano Pani, Franco Serafini - Montagg.: Alessio Doglione - Dur.: 98' - Produz.: Marco Poccioni, Marco Valsania, Roberto Bosatra.

Interpreti e ruoli

Ale/Alessandro Besentini (Ale), Franz/Francesco Villa (Franz), Petra Faksova (Ada), Francesca Giovannetti (Linda), Marica Coco (Olivia), Sergio Romano. (Bruno), Stefano Venturi . (Fabio), Amerigo Fontani (Guido), Stefano Chiodaroli (Piero), Mauro Pirovano (Ottavio), Claudio Spadaro (boss), Bianca Galvani (le due gemelle), Pippo Santonastaso (impiegato comunale)

Soggetto

Ale é proprietario con la moglie Linda di un piccolo albergo in un paese di provincia. Franz, cognato di Ale, lavora come addetto alle pulizie nel carcere locale e, quando entra nel periodo di ferie, si fa ospitare in una stanza dell'albergo, con grande disappunto del parente. Intanto fervono i preparativi per l'avvenimento più importante della zona, la partita a scacchi viventi. Un giorno due loschi individui in compagnia di Ada, ragazza ucraina, arrivano in albergo con l'intenzione di mettere in atto un piano per far evadere un carcerato. Minacciandoli di morte, costringono Ale e Franz ad aiutarli nell'impresa. Ma, mentre si scava il tunnell e la partita ha preso il via, Ada, innamoratasi di Franz, cambia atteggiamento e li aiuta a salvarsi e a scebtare il piano. Qualche tempo dopo, ecco Franz e Ada freschi sposi.

Valutazione Pastorale

L'esordio non in assoluto ma come protagonisti sul grande schermo dei due comici da Zelig Ale e Franz si risolve in un 'operazione di una modestia totale e talvolta imbarazzante. Invano si aspetta che il racconto, di taglio farsesco, cresca e prenda qualche direzione narrativa. Purtroppo ancora una volta viene commesso l'errore di pensare di trasferire pari pari la televisione al cinema. Nei quasi 100' dominano i tempi morti, l'assenza di una pur minima dinamica, qualche scatto di vivacità. Niente di tutto questo. La simpatia che ispirano i due personaggi resta schiacciata da un ritmo statico e soporifero, che non stimola e non coinvolge. Un film che è un'occasione mancata e che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inconsistente e nell'insieme semplicistico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben consapevoli, come si diceva, della pochezza del prodotto, innocuo ma troppo piatto.

Le altre valutazioni

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