LABIRINTO MORTALE **

Valutazione
Accettabile, Realistico
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Peter Yates
Durata
97'
Anno di uscita
1988
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE HOUSE ON CARROLL STREET
Distribuzione
C.D.I.
Soggetto e Sceneggiatura
Walter Bernstein
Musiche
Georges Delerue
Montaggio
Ray Lovejoy

Sogg. e Scenegg.: Walter Bernstein - Fotogr.: (panoramica/a colori) Michael Ballhaus - Mus.: Georges Delerue - Montagg.: Ray Lovejoy - Dur.: 97' - Produz.: Robert F. Colesberry

Interpreti e ruoli

Jeff Daniels (Cochran), Mandy Patnkin (Sad Wen), Kelly Mc. Gillis (Emily Crane), Remak Ronsay (Senatore Byngton), Christopher Rhode (Stefhan), Trey Wilson (Tenente Sloan), Ken Welsh (Hokett), Jessica Tandy

Soggetto

in America, la giovane "radical" Emily Crane si trova nei guai anche con il lavoro presso "Life Magazine" (la licenziano sui due piedi), poiché si è rifiutata di fornire una lista di nomi nel corso di una seduta della Commissione per le attività antiamericane, che l'ha convocata in qualità di testimone. Avendo trovato un lavoretto come lettrice ad ore presso una vecchia signora, essa scopre per puro caso che nel villino adiacente vi sono strani colloqui in lingua tedesca. Stephan un giovanissimo immigrato fa da interprete. Incuriosita e un po' impicciona com'è, Emily contatta il ragazzo e scopre molte cose, insospettendo un agente Cochran che l'F.B.I. ha incaricato di spiarla. Un'organizzazione ha messo su un pericoloso traffico, facendo entrare gente di fede nazista negli Stati Uniti, con nomi di ebrei tedeschi deceduti e seppelliti. Del gioco dovrebbe profittare in termini elettorali un senatore, il cui agente Salwen era l'avvocato accusatore della Crane in sede di Commissione. Salwen si avvale di loschi figuri e fa pressioni e minacce nei confronti della donna, diventata ormai una testimone scomodissima. L'interprete Stephan muore pugnalato, ma Emily non cede, aiutata anzi da Cochran, che miracolosamente la salva all'ultimo minuto, allorché un ordigno a tempo è stato piazzato nell'alloggio della Crane. La scoperta dell'intrigo dei criminali nazisti arriva al redde-rationem per questi ultimi, il quale si svolge nella stazione del Grand Centrale. Emily sta per essere uccisa dal malvagio Salwen, ma Cochran interviene e la salva, mentre l'altro muore, precipitando dal tetto nella hall principale.

Valutazione Pastorale

è un thrilling, ma difetta nella impostazione essenziale e, cioè, quella della attivazione della suspence fino alla conclusione finale. La scena della grande stazione è la parte più riuscita e meglio costruita della vicenda, che alterna momenti più solidi ad altri di aperta routine e di faticato disegno. Film dignitoso, ma senza un gran mordente, a firma di Peter Yates, regista di più valide esperienze e realizzazioni. La coppia dell'intellettuale e tenace Emily (che è anche un po' impicciona), impersonata da Kelly Mc Gillis in duo con Jeff Daniels, Cochran, funziona abbastanza bene nella rischiosa impresa, con qualche affettuosa dimostrazione reciproca. Nulla più che un flirt, però, neppure molto caloroso. Ma i personaggi hanno impegni e interessi differenti e lo riconoscono schiettamente al momento dei saluti.

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