L’ACQUA…IL FUOCO

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Donna
Genere
Commedia
Regia
Luciano Emmer
Durata
94'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Quality Film per Columbia TriStar Films Italia
Musiche
Stelvio Cipriani
Montaggio
Adriano Tagliavia

Orig.: Italia (2003) - Sogg. e scenegg.: Luciano Emmer - Fotogr.(Panoramica/a colori): Bruno Cascio - Mus.: Stelvio Cipriani - Montagg.: Adriano Tagliavia - Dur.: 94' - Produz.: Antonio Guadalupi, Roberto Bessi.

Interpreti e ruoli

Sabrina Ferilli (Stefania/Elena/Stella), Olivier Pages (Bernard), Iris (Valérie Kaprisky), Eloise Eonnet (Avril), James Thierree (Enrico), Giancarlo Giannini (David)

Soggetto

STEFANIA - In una casa popolare di periferia, Stefania abita da sola, da quando il marito l'ha abbandonata per un'altra. E' il suo compleanno e si appresta a preparare la cena in attesa dell'arrivo dei due figli. Per vivere Stefania batte al computer copioni e testi spesso di modesta qualità. Tra un lavandino che perde e le visite accorate di una vicina di casa che ha un figlio drogato, passa la giornata. I figli telefonano per dire che non verranno. Stefania è sola a tavola. Allora brucia la casa, e va via, decisa a dare un taglio netto al passato. ELENA - A Parigi il clochard Bernard si tuffa nella Senna per salvare una ragazza che si era appena gettata. Si chiama Elena, ora è fuori pericolo, i due si allontanano ma poi si ritrovano. Elena e il barbone passano allora una notta di follia nei locali della città, con la promessa di non farsi mai reciprocamente domande. Bernard si congeda quando Elena ormai non minaccia più propositi di suicidio. STELLA - Nel cortile di un quartiere di Parigi, Stella cerca di far andare in scena lo spettacolo del piccolissimo Cirque Etoile. Dopo l'esibizione di Avril, 12 anni, tocca a David, padre della ragazzina e ora marito di Stella. David è alcoolizzato e mentre si esibisce come mangiafuoco la fiamma lo investe e lo ricopre. All'ospedale la situazione si presenta subito grave. David non ce la fa, ma Stella capisce di dover continuare a far vivere il Cirque.

Valutazione Pastorale

Si deve rispetto a Luciano Emmer (85 anni) e alla sua lunga, coerente carriera di cineasta ("Domenica d'agosto" é del 1950) e di autore di notevoli documentari d'arte. Proprio questo rispetto induce a dire che "L'acqua...il fuoco" non aggiunge niente di nuovo all'Emmer degli anni '50, e anzi rischia di farlo apparire in una luce sbagliata a chi non conosce le sue prove precedenti. Scritto da Emmer stesso con l'intenzione di comporre, dice, "Un ritratto a più dimensioni che scava nella complessa psicologia femminile", il copione si perde ben presto in una serie di dialoghi spezzettati e improbabili, in monologhi pieni di banalità, nel disegno di tre ritratti di donna appena abbozzati e del tutto irrisolti. Una regia di elementare piattezza e l'interpretazione tutta 'esteriore' di Sabrina Ferilli (solo caricaturale e di contorno Giancarlo Giannini) impediscono ai tre racconti di crescere, e il tema della donna (delle sue difficoltà, delle capacità reattive) resta totalmente inespresso. Un film inconcludente che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inconsistente, e caratterizzato da superficialità. UTILIZZAZIONE: Detto della sua modesta confezione, il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e recuperato in omaggi a Emmer, magari insieme ad altri suoi titoli più di peso.

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