L’AMORE E BASTA

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Omosessualità
Genere
Documentario
Regia
Stefano Consiglio
Durata
75'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Lucky Red
Musiche
Rocco De Rosa
Montaggio
Silvia Di Domenico

Orig.: Italia (2009) - Sogg. e scenegg.: Stefano Consiglio - Fotogr.(Normale/a colori): Francesco Di Giacomo - Mus.: Rocco De Rosa - Montagg.: Silvia Di Domenico - Dur.: 75' - Produz.: Angelo Barbagallo, Andrea Occhipinti.

Interpreti e ruoli

Luca Zingaretti (nell'introduzione), le nove coppie omosessuali intervistate.

Soggetto

Le storie d'amore di nove coppie gay e lesbiche. Alessandro e Marco, studenti universitari a Catania; Nathalie e Valerie a Versailles; Catherine e Christine, sessantenni da venti compagne a Parigi; Lillo e Claudio, da diciassette anni conviventi a Sutri, vicino Roma; Thomas e Johan, quarantacinquenni a Berlino; Emiliana e Lorenza insieme da sette anni nella bassa Padana tra Parma e Mantova; Gino a Massimo da trenta anni vicini a Palermo; Gael e Wiliam, anche loro a Parigi; Maria e Marisol, vicino a Barcellona, sposatesi quando in Spagna la legge ha riconosciuto l'unione. All'inizio Luca Zingaretti introduce al film, leggendo un testo di Aldo Nove, e Ursula Ferrara lega le storie con piccoli film d'animazione.

Valutazione Pastorale

Nelle note di regia, Consiglio dice: "(...) E' stato questo senso d'inconsapevole (ma anche un po' colpevole!) inadeguatezza di fronte a emozioni, sentimenti e affetti così profondi -solo perché a viverli sono delle persone la cui identità sessuale è diversa da quella che si conosce, e in cui ci si riconosce, più diffusamente- a farmi venire l'idea di un film documentario che eplorasse il vissuto dell'amore omosessuale, e più precisamente delle coppie omosessuali. (...)". Le testimonianze sono tutte, a vario titolo, interessanti. Nessuno degli intervistati sbandiera trionfalismo o fa professione di vittimismo. Anzi a prevalere é una forte impronta di sensibilità intellettuale e di misura esistenziale, che si traduce in atteggiamenti improntati all'offerta e alla richiesta di una dignità semplice e genuina: dalla quale in poche occasioni scaturisce anche l'approdo a percorsi spirituali niente affatto gratuiti. Se c'è un momento di eccesso, é nel far dire ai bambini la frase di partenza ("Se loro si vogliono bene..."), scadendo così un po' nel didascalico e nel forzato. Il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ma la delicatezza dell'argomento, e il taglio tutto documentaristico, inducono a indirizzarlo meglio per occasioni mirate, laddove sia possibile supportare la visione con introduzione, e un dibattito con testimonianze e ampie riflessioni. Molta attenzione é da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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