L’AMORE INFEDELE-Unfaithful

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Matrimonio - coppia, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Adrian Lyne
Durata
124'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Unfaithful
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Alvin Sargent, William Broyles jr. ispirato al film "Stéphane, una moglie infedele" di Claude Chabrol, 1968
Musiche
Jan A.P.Kaczmarek
Montaggio
Anne V.Coates

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: ispirato al film "Stéphane, una moglie infedele" di Claude Chabrol, 1968 - Scenegg.: Alvin Sargent, William Broyles jr. - Fotogr.(Panoramica/a colori): Peter Biziou - Mus.: Jan A.P.Kaczmarek - Montagg.: Anne V.Coates -Dur.: 124' - Produz.: Adrian Lyne, Arnold Milchan, G. MacBrown.

Interpreti e ruoli

Richard Gere (Edward Summer), Diane Lane (Constance Summer), Olivier Martinez (Paul Martel), Erik Per Sullivan (Charlie), Kate Burton

Soggetto

Felicemente sposati e con un figlio di 9 anni, Edward e Constance hanno deciso di vivere fuori New York per sottrarre il bambino al caos della metropoli. Trovandosi nel quartiere di Soho in una giornata di forte vento, Constance si scontra con un uomo, cade, si ferisce ad un ginocchio, accetta l'invito di lui a salire nel suo appartamento per medicarsi. Poco tempo dopo, Constance lo chiama per telefono, va di nuovo da lui: si chiama Paul, ha 28 anni, fa il mercante di libri. Tra i due nasce una relazione di forte passionalità. Quando torna a casa, Constance è allo stesso tempo felice e addolorata. Intrattenutasi con Paul al tavolo di un bar, viene subito notata. Edward la fa seguire e il detective gli porta le foto del tradimento. Edward va a casa di Paul, parla un po' con lui, poi afferra un oggetto di vetro e colpisce due volte Paul, che cade al suolo privo di vita. Occultato il cadavere in una discarica, Edward non dice niente alla moglie, fin quando l'arrivo della polizia non mette Constance nella situazione di capire la verità. Ora Edward e Constance vivono ciascuno la propria colpa. Mentre sono in macchina riconciliati, pensano di poter espatriare in Messico e cominciare una nuova vita. Nella notte sono fermi ad un semaforo. Ad un lato della strada c'è una stazione di polizia.

Valutazione Pastorale

Il racconto si muove sulla stessa falsariga di "Attrazione fatale", diretto dallo stesso Lyne nel 1987: una famiglia esemplarmente unita, un tradimento (di lui in quel titolo) tanto inatteso quanto passionale, lo sconvolgimento della vita di tutti i giorni, forse non più recuperabile. Amore e morte in primo piano, una relazione extraconiugale che dà soddisfazione ma poi in realtà si tramuta in tragedia e lascia sui protagonisti effetti non più rimarginabili. Nel costruire la cronaca del 'fatto' e delle sue conseguenze, il regista è aderente, preciso, scrupoloso. Tutti sono accontentati: si può parteggiare per lei, per lui, per l'amante che esce di scena; si può misurare lo sviluppo della storia su se stessi e su situazioni simili che uno può conoscere; si può costruire il finale che la sceneggiatura lascia in sospeso, quasi consegnandolo allo spettatore. Insomma a prevalere sono furbizia, ambiguità, e una buona dose di buonismo gratuito. Il professionismo di Lyne si esplica nell'abilità di affidare temi seri ad una narrazione patinata ed estetizzante, che gioca sia sulle performance erotiche dei rapporti improvvisati in ogni luogo, sia sui sereni interni di vita familiare. Troppo facile limitarsi a fare spettacolo,toccare un po' di melodramma, rendere i 'divi' (Gere e la brava Diane Lane) veicolo di follia e di vittimismo a tutti i costi. Film molto artificioso che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile, e nell'insieme negativo. UTILIZZAZIONE: é da evitare, sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Attenzione per i minori in occasione di passaggi televisivi.

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