L’APPARTAMENTO SPAGNOLO

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Rapporto tra culture
Genere
Commedia
Regia
Cédric Klapisch
Durata
120'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
L'auberge espagnol
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Mathieu Dury
Montaggio
Francine Sandberg

Orig.: Francia (2002) - Sogg. e scenegg.: Cédric Klapisch - Fotogr.(Panoramica/a colori): Dominique Colin - Mus.: Mathieu Dury - Montagg.: Francine Sandberg - Dur.: 120' - Produz.: Bruno Levy per Ce qui me meut.

Interpreti e ruoli

Romain Duris (Xavier), Judith Godreche (Anne Sophie), Audrey Tatou (Martine), Cécile de France (Isabelle), Kelly Reilly (Wendy), Xavier de Guillebon (Jean-Michel), Kevin Bishop (William), Federico D'Anna (Alessandro), Christian Pagh (Lars), Cristina Brondo (Soledad), Barnaby Metschurat (Helmut), Olivier Raynal (Bruce), Iddo Goldberg . (Alistaire)

Soggetto

Xavier, 25 anni, studente all'ultimo anno di economia e commercio, é atteso da un lavoro al Ministero delle Finanze, e da Martine con la quale é fidanzato da quattro anni. Per rinviare il tutto, decide di partire per un anno di studio a Barcellona nell'ambito del Progetto Erasmus della Comunità Europea. Nella città spagnola si trova a condividere l'appartamento con altri sei studenti europei: un'inglese, un tedesco, una spagnola,un italiano, una belga e un danese. All'inizio Xavier mantiene frequenti contatti telefonici con Martine, e in città frequenta Jean-Michelle e Anne Sophie, una coppia francese: nel tempo marito, mentre il marito lavora, lui e Anne Sophie escono insieme a passeggio. Ma ben presto il gruppo lo assorbe, e anche Xavier entra in pieno nel clima della casa dove tutto é messo in comune e si procede tra incontri e scontri, scherzi più o meno pesanti, litigi, ripicche, esperienze sessuali varie, arrivi inattesi di partner. Qualcuno riesce anche a studiare, ma non é facile. Quando finisce l'anno previsto, Xavier (che nel frattempo ha avuto un rapporto con Anne-Sophie, tradendo la fiducia dell'amico) torna a Parigi e rivede Martine. Partecipa al concorso, lo vince. Ma al primo giorno di lavoro davanti al ministero scappa e decide di fare lo scrittore.

Valutazione Pastorale

Non é del tutto sbagliata l'idea di andare a vedere cosa succede effettivamente in quei luoghi in cui prende vita questo Progetto Erasmus, iniziativa, come si sa, autentica lanciata da alcuni anni dall'Unione Europea. Ci sono infatti due linee da verificare nella pratica: quella dello studio (quindi dell'apprendimento, della preparazione alla professione futura) e quella della convivenza, dell'occasione di incontro da Paesi diversi. E se la prima viene quasi del tutto trascurata (rari accenni a materie, lezioni da seguire, libri, esami...), é sulla seconda che si concentra il copione, dando spazio a ciò che il Progetto rappresenta nell'ambito della crescita dell'individuo. "Erasmus" dunque serve a far fare esperienze comuni a chi vi partecipa: vivere tutti insieme per capire quello che si è. In questo tentativo di crescita non tutto fila per il verso giusto: ci sono confusione, irrequietezza, voglia di trasgredire sopratutto da parte di chi é al primo viaggio lontano da casa. Un'idea di libertà in un clima scapestrato con quel pizzico di follia che da sempre anima l'età degli studenti: quasi fosse l'ultima prima di entrare nelle vita 'vera'. Le perplessità derivano dall'assenza di qualche riflessione un po' più sostanziosa: se in quell'appartamento c'é una specie di sintesi dell'Europa del futuro, qualche preoccupazione diventa lecita. Il racconto non trae conclusioni perché il protagonista lascia il lavoro per fare lo scrittore. Forse la permanenza nella casa gli ha fatto conoscere meglio la propria vocazione. Film a corrente alternata, dunque, che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come discutibile, problematico per gli spunti che offre e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: anche se contrassegnato da qualche passaggio scabroso, il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, e proposto come avvio alla riflessione sul rapporto giovani/studio/prospettive europee. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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