LASCIAMI ENTRARE

Valutazione
Complesso, superficialità
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Letteratura
Genere
Horror
Regia
Tomas Alfredson
Durata
114'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Svezia
Titolo Originale
Lat Den Ratte Komma In
Distribuzione
Bolero Film
Musiche
Johan Soderqvist
Montaggio
Dino Jonsater, Tomas Alfredson

Orig.: Svezia (2008) - Sogg. e scenegg.: John Ajvide Lindqvist dal proprio romanzo omonimo - Fotogr.(Panoramica/a colori): Hoyte van Hoytema - Mus.: Johan Soderqvist - Montagg.: Dino Jonsater, Tomas Alfredson - Dur.: 114' - Produz.: John Nordling, Carl Molinder.

Interpreti e ruoli

Kare Hedebrant (Oskar), Lina Leandersson (Eli), Per Ragnar (Hakan), Henrik Dahl (Erik), Karin Bergquist (Yvonne), Peter Carlberg (Lacke), Ika Nord (Virginia), Mikael Rahm (Jocke), Anders T. Peedu (Morgan), Pale Olofsson . (Larry)

Soggetto

Alla periferia di Stoccolma nel 1982, il dodicenne Oskar, timido e ansioso, pensa a come vendicarsi dei compagni di scuola che lo sottopongono a duri scherzi. Oskar incontra una coetanea, Eli, trasferitasi con il padre nella casa accanto. Da quando c'è lei, si verificano eventi strani e perfino morti volente. A poco a poco Oskar capisce che Eli é una vampira...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo scritto da John Ajvide Lindqvist, che dice: "Il mio testo tratta dell'amore che fa uscire dall'oscurità; dell'andare a picco e venire improvvisamente salvati da una mano soccorritrice, una mano el tutto inattesa (...)". E il regista rincara la dose: " (...) Malgrado lo sfondo deprimente di una Svezia plumbea, le aspre condizioni sociali, il bullismo e la violenza sanguinaria, lo sento come una romantica storia d'amore con un finale positivo e pieno di speranza (...)". E' probabile che dentro la Svezia plumbea sia diffficile vedere bene, ma è certo che per vedere la storia d'amore e tutto il resto ci vuole una buona dote di fantasia. Lo stereotipo del 'grande freddo' fuori che gela i sentimenti 'dentro' é così mal ridotta che sembra risibile accennarla. Il miscuglio di generi (perchè quegli eccessi horror?) crea squilibrio narrativo e fastidio visivo. Si naviga a vista dentro una storia rabberciata, poco simpatica e per niente coinvolgente. Buono solo qualche aggancio con gli anni '80. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come complesso, e gravato da superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori (pur essendoci protagonisti due dodicenni...). Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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